Cronaca

Ternana, dimesso Carbone | Caos rossoverde “Oronzo Canà guidaci”

La Ternana è di nuovo senza una guida tecnica; nella serata di ieri, dopo la sconfitta contro il Pisa, Benito Carbone ha rassegnato le sue dimissioni “irrevocabili” da allenatore, con una lettera rivolta alla città e ai tifosi: “La mia avventura da allenatore della Ternana termina qui. Ho comunicato alla Società le dimissioni irrevocabili. Credo sia giusto che la Società possa serenamente scegliere le migliori soluzioni per raggiungere al più presto il traguardo minimo della permanenza in Serie B. Ringrazio la squadra, lo staff tecnico, i collaboratori e tutti i dipendenti che in questi mesi mi hanno affiancato in questa straordinaria avventura.
Un particolare pensiero va alla Società, non solo perché ha creduto in me questa estate ma anche perché in questi mesi mi ha messo nelle migliori condizioni per lavorare. Mi ha sempre rinnovato la fiducia e proprio per questo ho deciso di farmi da parte.
Purtroppo nel calcio, a volte, non sempre le cose vanno nel verso giusto. Ho dato tutto me stesso e non mi sono mai risparmiato. Il mio pensiero va anche alla squadra. Questi ragazzi hanno un grande valore. Mi sento, però, in dovere di dare una scossa. Spero che serva.
Grazie a tutti! Non smettete mai di lottare, in voi batte un cuore d’acciaio”.

Che la situazione non fosse sotto controllo era già parso chiaro quando era stato ingaggiato il ds Danilo Pagni per operare sul mercato di gennaio, depotenziando di fatto Benito Carbone dal suo ruolo di allenatore manager, responsabile anche delle scelte di calciomercato.

Nonostante i nuovi innesti di Monachello, Diakitè, Ledesma e Pettinari, la Ternana non è riuscita ad evitare la quarta sconfitta consecutiva che è costata la panchina a Carbone e una situazione di classifica che ora comincia a diventare piuttosto pesante e lo spettro playout è tornato ad aleggiare minacciosamente sopra il cielo di Via Aleardi.

Se la squadra non ha mai avuto una guida tecnica stabile, ricordiamo in successione Christian Panucci, Paolo Ridolfi e Benito Carbone, qualche parte di responsabilità deve essere assunta anche dalla società, in particolar modo dall’Amministratore Unico, Simone Longarini, a cominciare dall’esonero di Panucci che non ha praticamente neanche iniziato la stagione.

E pensare che con un gruppo di giovani promettenti e tanta passione, il tecnico di Savona aveva anche vinto la prima al Liberati di Coppa Italia contro il Pordenone, ma neanche il campo è riuscito a dare ragione all’allenatore rossoverde che già aveva fatto breccia nei cuori di tifosi, per la sua competenza tecnica e la sua sincerità.

Poi il gelo. Lo sfogo di Panucci, il ‘blitz’ di Longarini, le dimissioni del ds Fabrizio Larini e, in un’escalation di colpi di scena, l’esonero dello stesso tecnico.

Il campione ex Milan e Real ha avuto la colpa di dire la verità: “Questa squadra così come è avrà grandi difficoltà a competere nel campionato di serie B. Intorno a me vedo collaboratori che non hanno alcuna competenza in fatto di calcio e non riesco ad avere un rapporto col Presidente; così non va” – queste le esternazioni di mister Panucci che hanno scatenato l’ira funesta di Longarini che, dopo uno sfogo contro il tecnico ha deciso per l’esonero. Ma il tempo ci dice che aveva ragione Panucci. Che il tecnico abbia un temperamento forte è cosa nota, ma la sua esperienza ha messo a nudo tutte le criticità legate all’attuale gestione societaria rossoverde.

La rosa è stata costruita senza un progetto tecnico a lungo termine, con scelte sul mercato discutibili, che ora rischiano di essere pagate a caro prezzo non solo dal punto di vista tecnico, con gli adii imminenti di Falletti e Avenatti, ma anche dal punto di vista economico, visto che il fantasista rossoverde potrebbe svincolarsi a parametro zero.

Ma, circostanza più grave di tutte, la concreta possibilità di una retrocessione.

Secondo indiscrezioni, ora, Carmine Gautieri starebbe per firmare come nuovo allenatore; il nome del tecnico campano era già stato più volte associato alla società rossoverde, ma questa volta sembra quella buona. Già in estate 2016, Guatieri si era dimostrato entusiasta per la possibilità di allenare in un piazza come quella ternana.

Nel frattempo, come indica un goliardico cartello del “Liberati” tra la curva Sud e i Distinti A, “Oronzo Canà guidaci”.