Sospesa la liquidazione volontaria della Ternana Calcio. Lo ha deciso in data odierna (17 aprile) la giudice del Tribunale di Perugia Teresa Giardino, presidente della Sezione imprese. A renderlo noto è stato l’ex vicesindaco di Terni, avvocato Riccardo Corridore, che ha pubblicato uno stralcio della decisione della giudice sui suoi social.
“Ravvisata l’urgenza – è scritto nel provvedimento della giudice – sospende l’esecuzione della delibera dell’assemblea dei soci della società Ternana Calcio srl del 13 aprile 2026, a rogito del notaio Cirilli […] con la quale è stato deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della società Ternana Calcio srl, oggetto di impugnazione”.
La presidente della Sezione imprese ha confermato la nomina – quale istruttore della pratica – della giudice Sara Fioroni. E’ fissata quindi, davanti alla stessa dottoressa Fioroni, l’udienza per il 7 maggio alle ore 9,30.
La sospensione della liquidazione volontaria consente ora di prendere tempo in vista delle prossime mosse per salvare quantomeno il campionato di serie C in corso. Evitando l’esclusione immediata dei rossoverdi a due partite dal termine. L’obiettivo è ora quello di trasformare – prima della trascrizione del fallimento nel registro delle imprese – la liquidazione volontaria in giudiziale (e una istanza in tal senso è al centro di un’udienza fissata per oggi al tribunale di Terni), che comporterebbe diversi ‘benefici’ per la Ternana. A partire appunto dalla possibilità, con l’esercizio provvisorio, di concludere il campionato e prendere parte ai playoff. Rimane il nodo delle spese di trasporto e per le gare, ma in questa situazione sembra essere il problema minore. La liquidazione giudiziale, inoltre, permetterebbe di inserire nella procedura soltanto i debiti dell’ultima gestione societaria, quella dei Rizzo, e non quelli complessivi del club rossoverdi (circa 5 milioni di euro invece di 28) oltre al mantenimento del titolo sportivo.
(articolo in aggiornamento)