Ternana, Bandecchi conferma cessione e si appella ai tifosi "Ora salviamoci" - Tuttoggi

Ternana, Bandecchi conferma cessione e si appella ai tifosi “Ora salviamoci”

Luca Biribanti

Ternana, Bandecchi conferma cessione e si appella ai tifosi “Ora salviamoci”

Conferenza stampa nella sede della società con lo staff rossoverde
Mer, 20/03/2019 - 13:22

Condividi su:


Ternana, Bandecchi conferma cessione e si appella ai tifosi “Ora salviamoci”

“Solo comunicazioni operative agli addetti ai lavoratori” – questa in sisntesi la finalità della conferenza stampa convocata oggi nella sede della Ternana Calcio dopo la folgorante decisione del patron Bandecchi di vendere la società. Al tavolo dei lavori mancava proprio lui, il numero uno rossoverde, che ha lasciato il delicato compito di gestire questa fase della storia rossoverde all’addetto stampa Unicusano, Gianluca Fabi, al manager Paolo Tagliavento e all’avvocato Massimo Proietti.

Da una parte è comprensibile che il patron non voglia ulteriormente surriscaldare una piazza già rovente per questioni sportive, ma non ha mancato di far pervenire, tramite il portavoce Fabi un messaggio ai tifosi e alla città: “Ci tengo a precisarescrive Bandecchiche non sono certamente arrabbiato con i cittadini ternani e so che i tifosi non sono tutti così (riferendosi agli sputi al suo indirizzo al termine dell’ultima partita casalinga persa 3-0 contro l’Imolese, ndr). Ringrazio le istituzioni e in particolar modo tutti quei tifosi e cittadini che in queste ore mi hanno fatto giungere il loro supporto e la loro solidarietà.
Ma io sono un uomo normale, con atteggiamenti normali, la mia normalità continua a essere un tratto distintivo anche della mia crescita imprenditoriale. Credo sia quindi comprensibile capire che beccarmi degli sputi, rappresenta per una persona come me, la stessa cosa che se qualcuno mi sparasse addosso , siamo a un livello che va fuori da qualsiasi limite naturale. Questo non riguarda solo il tifo più caldo, dai filmati si può vedere che i primi insulti, molto pesanti nei confronti della mia persona,sono partiti dalle tribune dietro le panchine, non credo che tutto questo, dopo quello che ho dato, io debba continuare a sopportarlo .
La guerra l’ho già fatta, ho già dato. Voglio avere un rapporto sereno con lo sport. Il calcio è uno sport che dovrebbe basarsi su altri principi, non certo quello che ho visto, ed è per questo che mi sento fuori dal calcio. Non era prevedibile per me che accadesse questo, non me lo aspettavo, io ne sono rimasto colpito ancora una volta perché la mia umiltà, la mia serenità e il mio rivolgermi a tutti è stato evidentemente travisato. Aggiungo subito che sono ovviamente un imprenditore che mantiene i suoi impegni e finché non ci sarà qualcuno che porterà avanti questo progetto io rispetterò questi impegni. Ora mi si sento fuori dal calcio perché è il mondo del calcio che ha litigato con Bandecchi non viceversa, perché forse chi si occupa di calcio appartiene a un altro mondo che non è il mio, e forse proprio per questo dovrò occuparmi di altre cose”.

L’episodio degli sputi dunque è la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha spinto Bandecchi a mettere in vendita la società, decisione sulla quale l’avvocato Proietti fuga ogni dubbio “è un dato di fatto”.

La questione meriterebbe un approfondimento più ampio sui motivi per i quali si è arrivati a risultati sul campo così umilianti per la società rossoverde e, ovviamente, i presunti sputi da parte dei tifosi non possono bastare a giustificare una decisione tale.

Per chi si aspettava di sapere quello che tutti vorrebbero sapere, cioè ‘quanto val Ternana attualmente’ se ‘ci sono già manifestazioni di interesse’, ‘come verranno condotte eventuali trattative, rimarrà certamente deluso, perché nessuno dei presenti al tavolo è entrato nello specifico di questioni che sono ritenute, al momento, riservate. La conferenza è stata convocata “soltanto per informare i giornalisti sulle modalità di comunicazione in questa delicata fase”.

Era lecito, oggettivamente, attendersi qualcosa in più da parte di chi è arrivato a Terni promettendo la serie A e che, ora, si trova a non dover retrocedere dalla Lea Pro.

Quello che è stato sottolineato più volte da parte dello staff rossoverde è che c’è ancora in ballo un campionato dal quale la Ternana vuole uscire con l’obiettivo minimo della salvezza, anche se l’aspetto sportivo non è meno preoccupante di quello societario. L’allenatore Gallo, ormai quotidianamente, fa riferimento a particolari situazioni di spogliatoio che certamente non favoriscono le prestazioni sul campo.


Condividi su:


Aggiungi un commento