Terni

Ternana a rischio default, i Rizzo ascoltati dal Pm di Roma

La Ternana calcio rischia il default: è quanto ipotizzato dall’Agi, agenzia che ha scoperchiato il vaso di Pandora sui debiti milionari della Ternana Calcio, grazie a un’inchiesta che ha svelato due denunce della famiglia Rizzo nei confronti delle vecchie gestioni della società di via della Bardesca. Nella giornata di oggi, 12 marzo, la presidente Claudia Rizzo e la madre, Laura Melis, sono state ascoltate, come persone informate sui fatti, dal procuratore capo di Roma, Antonio Laronga, che coordina le indagini della Guardia di Finanza sui presunti illeciti fiscali della Ternana.

Ternana, Rizzo denunciano esponenti delle precedenti gestioni

La famiglia Rizzo aveva evitato il fallimento della Ternana cercando di risanare una situazione economico-finanziaria ai limiti del collasso, ma, andando ad esaminare i libri contabili, gli uomini dei Rizzo si sono resi conto che qualcosa non tornava. Così sono iniziate le attività delle Fiamme Gialle coordinate dalla Procura di Roma, che hanno portato all’apertura di un fascicolo d’inchiesta per ‘infedeltà patrimoniale’ nei confronti dell’ex consulente Massimo Ferrero (stipendiato da Bandecchi tramite Unicusano e voluto dallo stesso sindaco di Terni dentro la società rossoverde) e dell’ex AU, Tiziana Pucci, fedelissima dell’ex patron della Sampdoria. Secondo quanto sostenuto dal legale della Ternana, l’avvocato Manlio Morcella, i due avrebbero posto in essere alcune operazioni finanziarie all’insaputa della proprietà che avrebbero causato danni patrimoniali alla Ternana.

Ferrero ‘protagonista’

Un ruolo chiave nella gestione infedele lo avrebbe avuto Massimo Ferrero che, tra plusvalenze di calciomercato e assunzioni azzardate è finito sotto la lente delle indagini della Guardia di Finanza che stanno facendo luce su quanto accaduto nell’arco temporale compreso tra giugno 2024 e settembre 2025.

Ternana sommersa dai debiti

Nel frattempo continuano i guai anche per quanto riguarda i debiti che stanno emergendo in casa rossoverde. I Rizzo hanno la fila di creditori che bussano alla porta per avere quanto dovuto. Difficile stabilire con precisione a quanti milioni di euro ammonti il rosso, ma in via della Bardesca continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento. Dopo che anche il Comune ha chiesto i soldi anticipati per la videosorveglianza, ora anche il Leonino chiede i soldi dell’affitto dei locali della sede della società: sembrerebbe, infatti, che la precedente gestione Rizzo non abbia saldato alcune mensilità del contratto di locazione.

Rischio default

Che i Rizzo siano ampiamente infastiditi (per usare un eufemismo) dalla situazione che si è venuta a creare non è un mistero, anche per le note vicende legate al progetto stadio-clinica, principale motivo per il quale la famiglia Rizzo (che opera nella sanità privata) aveva deciso di investire su Terni e la Ternana e non è escluso che possa pensare a un disinteresse per la società. Difficile immaginare che ci siano acquirenti interessati a farsi carico di una società di calcio con costi esorbitanti per la categoria, nel pieno di un’indagine della Procura e con una situazione debitoria importante. Il rischio è quello del default.

Bandecchi “Chiederò spiegazioni sugli stipendi mancanti”

Intanto, sempre nella giornata di oggi, il sindaco Stefano Bandecchi era in Prefettura con i vertici della Ternana Calcio per il tavolo sulla sicurezza dei prossimi eventi sportivi (vertice concluso positivamente con la possibilità di giocare a porte aperte tutte le prossime partite in casa). A margine dell’incontro Stefano Bandecchi ha fatto riferimento ai presunti stipendi non pagati dalla Ternana ad alcuni dipendenti: “Sono sconcertato che alcune persone non ricevano gli stipendi – ha commentato Bandecchi – non parliamo di calciatori, ma di lavoratori che vivono del loro stipendio. Come sindaco di Terni chiederò chiarimenti alla Ternana Calcio in giornata”.