Ternana, 3 gol al Partizani Tirana | Pochesci show "A Terni maghi, stregoni e fenomeni" - Tuttoggi

Ternana, 3 gol al Partizani Tirana | Pochesci show “A Terni maghi, stregoni e fenomeni”

Luca Biribanti

Ternana, 3 gol al Partizani Tirana | Pochesci show “A Terni maghi, stregoni e fenomeni”

Infuocata conferenza stampa del mister a fine partita | I rossoverdi migliorano in campo
Dom, 20/08/2017 - 00:21

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Un 3 a 1 che dà fiducia e alza il morale in casa rossoverde, quello maturato questa sera al “Liberati” nell’amichevole contro il Partizani Tirana. La squadra di Pochesci, in vista del debutto contro l’Empoli nel campionato cadetto, ha sperimentato diverse soluzioni tattiche e ha mostrato miglioramenti rispetto alla partita persa malamente contro il Trapani in Coppa Italia. Bene la regia di Paolucci, i movimenti difensivi e, anche in attacco, sembra che qualcosa si stia muovendo, anche se l’assenza di una punta di peso si fa ancora sentire. Tra tutti gli attaccanti visti all’opera, Albadoro sembra quello più ispirato, ma è ancora presto per stabilire chi sarà il titolare nel reparto avanzato, dove Tiscione sembra avere un posto assicurato.

I reparti si sono mossi con discreta sincronia, ma ancora manca lo spunto negli ultimi venti metri per mandare l’attaccante in gol. Gli esterni hanno lavorato con maggiore fluidità e la squadra ha dato le risposte che Pochesci cercava. In gol è andato Montalto su rigore nel primo tempo, raddoppio di Varone su bell’inserimento e autogol rocambolesco degli ospiti. Il Partizan ha accorciato le distanze grazie a un’ingenuità di Defendi che, per battere velocemente una punizione a favore sul 3-0, ha colpito l’arbitro, mandando in contropiede gli avversari.

La tegola è l’infortunio di Signorini che dovrà essere operato al naso per una frattura. Al suo posto ha debuttato il 16enne Canalicchio, sul futuro del quale l’allenatore non ha dubbi: “Sentiremo parlare di lui. Questo ragazzo farà strada. Gioca come un veterano ed è in campo è un soldato che va in battaglia. Io ho bisogno di questi giocatori e, se per sabato non arriveranno rinforzi in difesa, io lo farà giocare. Non mi interessa se ha 16 e non ha il nome, sono sicuro che non mi deluderà”.

A fine partita, il tecnico Sandro Pochesci non le ha mandate a dire, più o meno esplicitamente a stampa e giocatori che non sono più in rosa.

“A Terni ci sono un sacco di maghi, stregoni ed espertoni, tutti fenomeni – ha esordito il tecnico – che non amano la Ternana, ma loro stessi. Vogliono solo far vedere quanto sono bravi”. L’attacco è diretto alla stampa locale che secondo il tecnico, in alcune circostanze sarebbe “cattiva”.

“Io accetto le critiche – dice ancora furente Pochesci – ma la cattiveria no. Ci avete già sepolti prima dell’inizio del campionato, sostenendo che questa è scarsa, umiliando il lavoro di questi ragazzi. Noi lavoriamo seriamente tutti i giorni e vi chiedo di aspettare, perché soltanto il campo darà le risposte definitive. Se io sbaglio – inclaza il tecnico – state sicuri che vado a casa con tutto il mio staff. Ma io sto mettendo da parte tutti gli articoli di tutti gli ‘scienziati’ (rivolto ancora ai giornalisti, ndr) che hanno parlato fino a questo momento e aspetto il momento giusto per tirarli fuori. Ne ho visti tanti parlare a vanvera, ma sono rimasti sempre lì”.

Sul mercato il mister ha le idee chiare: “Abbiamo rifiutato anche giocatori di serie A, di ‘quelli col nome’, perché non ci servivano. A me servono uomini veri e chi è pronto a fare la parte del soldato per andare in guerra. Non come certi altri giocatori che hanno fatto la ‘parte del prete’ per poi andarsene e hanno giocato già con un altro contratto pronto in tasca, comportandosi da mercenari”. Non è chiaro se in questo passaggio il tecnico alluda a Meccariello, ma alla richiesta di spiegazioni Pochesci dice: “Ho parlato a vanvera, non mi riferisco a nessuno, Meccariello non è più un giocatore della Ternana e non mi interessa”.

“Io ho giocatori fortissimi, è inutile che continuate a dire che ci vogliono i nomi per fare la categoria. Ci vogliono le idee, che questa società ha, perché formata da gente onesta e che lavora notte e giorno, uomini veri e spirito di sacrificio. I giocatori ci sono, vanno solo scoperti. I vari Pettinari e Petriccione, non sono stati confermati perché non mi piacevano, noi ne abbiamo di più forti”.

Al tecnico è stato fatto notare che, forse, le parole ‘da serie A’ di Bandecchi lasciavano presupporre una campagna acquisti più importante di quella operata fino a questo punto sul mercato: “La società ha una mentalità vincente e sono convinto del lavoro che stanno facendo il presidente Ranucci e il ds Evangelisti. Con questa squadra possiamo giocarcela con tutte, ma lasciateci lavorare e crescere”.

“Quando vado in giro – conclude il mister – mi emoziono ogni volta che un tifoso mi ferma e mi incoraggia. Penso che c’è qualcuno che ci vuole bene. I tifosi possono dire tutto, chiunque paghi un euro per vedere una mia squadra giocare merito sempre il massimo rispetto”.

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