Terence Hill si racconta: L’Umbria, il cibo, gli amici. “L’aria di Spoleto fa benissimo, qui sono a casa”

Terence Hill si racconta: L’Umbria, il cibo, gli amici. “L’aria di Spoleto fa benissimo, qui sono a casa”

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Jacopo Brugalossi

“L’aria di Spoleto fa benissimo”. Così Terence Hill, apparso di ottimo umore, ha esordito di fronte alla stampa spoletina nella conferenza convocata per oggi pomeriggio al Tric Trac. Don Matteo ha colloquiato con i giornalisti per circa mezz’ora, rispondendo di buon grado alle domande di questi ultimi. In ottima forma a dispetto dei 74 anni d’età, ogni qual volte gli orari del set glielo consentono va a farsi una passeggiata nel bosco di Monteluco, dove risiede ospite di una residenza d’epoca.

“Nino un amico” – Padre di Amelia e nonna di Bevagna, Terence Hill in Umbria si sente a casa. Anche di recente è tornato a visitare i luoghi della sua infanzia, dove ha ancora qualche amico con cui, già ai tempi delle elementari, era solito “fare a pugni” o architettare scherzi di ogni tipo alle sue insegnanti. Ci ha messo davvero poco per ambientarsi a Spoleto, anche grazie – parole sue – alla perfetta accoglienza ricevuta. Cosa che ha dato modo a lui e agli altri attori della fiction di buttarsi a capofitto nel lavoro: “Dobbiamo affrontare 9 mesi di riprese – ha detto – è come un’olimpiade per noi, non possiamo sbagliare nulla”. A proposito dei suoi colleghi, Hill ha spiegato come il rapporto con i personaggi storici, specialmente con Nino Frassica, vada ormai al di là della semplice sfera professionale. “Chi avrebbe mai detto che sarei diventato amico di un siciliano?”, ha scherzato. “Anche i nuovi – ha poi aggiunto – si stanno integrando alla perfezione nel team”.

Il rapporto con il cibo – Ma la vita spoletina di Terence Hill non è solo lavoro. L’attore italoamericano ha ammesso di trovare squisita la cucina nella città del Festival. “Anzi – ha aggiunto – probabilmente Spoleto è il luogo dove si mangia meglio in Umbria, meglio ancora che a Bevagna e Todi”. Il suo piatto preferito è la cacciagione cucinata in salmì, che lo chef della struttura in cui alloggia è ben felice di preparargli seguendo alla lettera la tradizionale ricetta spoletina.

Nuovo film con Bud Spencer? – Poi però si torna a parlare di lavoro. Il prete-detective ha detto di aver già testato la discesa in bicicletta sulla scalinata di piazza Duomo, ma ha anche ammesso di aver appositamente ricevuto un mezzo nuovo, “coi freni che funzionano meglio”. Della serie “la sicurezza al primo posto”. Alla domanda di Tuttoggi.info in merito alla possibile partecipazione del suo compagno di mille avventure Bud Spencer in un episodio della serie, Hill ha risposto con scetticismo, sottolineando che normalmente le “guest star” fanno la loro comparsa quando una serie è in crisi, mentre Don Matteo viaggia ancora a gonfie vele. Diversa l’opportunità di riunirsi al suo vecchio compagno di “scazzottate” in un nuovo film. “Mi piacerebbe molto – ha detto, ricordando con nostalgia le risse da saloon ai tempi di Trinità – ma dovrebbero scrivere un copione che tenga conto della nostra età”.

Lo show di Frassica – Quando ormai la chiacchierata stava volgendo al termine, ha fatto il suo ingresso nel ristorante il maresciallo Nino Cecchini, alias Nino Frassica, vestito di tutto punto. Ha osservato la folla di giornalisti ed esclamato: “prima volta a Spoleto?”. Da lì in poi è stato un vero e proprio show. L’attore siciliano ha intrattenuto i presenti per una decina di minuti sciorinando tutto il suo repertorio di comico consumato. Ha detto di avere molta nostalgia di Gubbio (precedente location di Don Matteo, ndr) tanto da recarvisi ogni mattina, salvo poi ricordarsi di dover tornare a Spoleto per iniziare le riprese. Scherzi a parte, ha ammesso che la vicinanza di Spoleto a Roma è un grande vantaggio, e che si sta trovando molto bene nella città ducale.

Il saluto della regista – L’incontro è terminato con la visita della regista Monica Vullo, firma tra l’altro di due stagioni della celebre serie televisiva “Distretto di Polizia”. “Spoleto è una città che di presta molto bene alle riprese, con degli scorci meravigliosi – ha detto entusiasta  – e poi si capisce subito che questo è un posto abituato a respirare arte e cultura”. La regista si è congedata promettendo che gli stessi spoletini, vedendola in tv, rimarranno a bocca aperta di fronte alle riprese di alcuni scorci e angoli della città di cui non sospettavano neanche l’esistenza. D’altronde lo aveva detto poco prima lo stesso Terence Hill: “L’augurio è che Spoleto, grazie al nostro impegno, venga fuori bella così com’è”.

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