Spoleto

Tenta frode a ADM di Perugia, denunciato esercente di Spoleto

Aveva venduto merce contraffatta alla Agenzia delle accise, dogane e monopoli di Perugia: per questo un commerciante spoletino è stato deferito alla Procura di Spoleto per frode in commercio ai sensi dell’articolo 515 del codice penale.

La vicenda ha anche del grottesco se si pensa che l’uomo ha tentato, a dir poco maldestramente, di frodare proprio l’Agenzia che fa capo al Ministero dell’economia e finanze e che ha tra i compiti, anche attraverso i propri laboratori chimici, quello di accertare violazioni e contraffazioni in tema di commercio dei beni.

Un pò come se un rapinatore sbagliasse ingresso entrando in una caserma dei carabinieri.

Ma andiamo con ordine per ricostruire una vicenda che risale a qualche mese fa e che è venuta alla luce a margine dell’evento di venerdì scorso quando la ADM e il Comune di Spoleto hanno siglato un Protocollo di Intesa per una collaborazione tra i funzionari antifrode e la locale Polizia locale.

Una collaborazione fortemente voluta dal Direttore Territoriale di Toscana-Sardegna-Umbria, Roberto Chiara, e il primo cittadino della città del Festival Andrea Sisti. E che, dopo Perugia, verrà allargata ad altri comuni come  Foligno e Città di Castello.

La frode in piena pandemia

Negli scorsi mesi l’ufficio dogane di Perugia si trova nella necessità di reperire un modesto ma urgente acquisto di mascherine chirurgiche (appena 250) per il proprio personale in servizio, in attesa di ricevere i dpi dalla Direzione di Firenze.

Si procede così, tramite indagine telefonica, ad acquistare il materiale – valore neanche 100 euro – da una ditta di Spoleto il cui titolare consegna all’istante la fornitura.

Ma già ad un primo controllo visivo i funzionari del Reparto antifrode, coordinato dal dottor Pietro Altieri (nella foto in home page), si accorgono che la marcatura CE, stampata su una etichetta adesiva applicata alle confezioni,  non risponde alla normativa.

Scatta così il sopralluogo nel negozio e il deposito dell’esercente, fatto dai doganieri in collaborazione con il Gico della Guardia di Finanza di Perugia. All’interno vengono trovate decine di migliaia di mascherine prive della marcatura CE.

Immediato il sequestro non solo dei prodotti ma anche di documentazione amministrativa da cui saltano fuori due fogli con la stampa delle etichette identiche a quelle incollate sulle confezioni cedute all’ufficio perugino e che riportano anche ideogrammi cinesi.

Lo spoletino è così stato denunciato alla autorità giudiziaria. per frode in commercio.

Un momento della firma del Protocollo a Spoleto, a sx il Sindaco Andrea Sisti e il Direttore Territoriale ADM Roberto Chiara

A margine della firma il direttore territoriale Chiara ha fatto il punto della situazione confermando che il fenomeno della contraffazione delle merci non risulta particolarmente grave, grazie anche alla presenza in città di presidi di legalità come quelli in capo alla Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato e non di meno al costante impegno delle Dogane di Perugia.

Di certo questo Protocollo tra l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli con la Polizia locale di Spoleto rafforza tale presidio di legalità sul comprensorio nel contrasto ad uno dei fenomeni che più danneggiano non solo l’economia del Paese ma la stessa salute dei cittadini” ha commentato Roberto Chiara.

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