TELETHON, PROCACCI, DLF, FOLIGNO, INSIEME PER LA RICERCA - Tuttoggi

TELETHON, PROCACCI, DLF, FOLIGNO, INSIEME PER LA RICERCA

Redazione

TELETHON, PROCACCI, DLF, FOLIGNO, INSIEME PER LA RICERCA

Lun, 21/01/2008 - 17:15

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di Tiziana Ferrieri

Il Comune di Foligno, il DopoLavoroFerroviario, il regista Lino Procacci, il ristorante Sparafucile, attori, cantanti, scenografi, uno spettacolo mensile per Telethon. Cinque appuntamenti fino a maggio, ingresso libero con offerta che verrà devoluta all'associazione di ricerca. Raccogliere soldi per finanziare la ricerca scientifica di malattie genetiche rare, unire le forze per sostenere un'associazione che non è supportata dallo Stato. Il regista Procacci lancia l'idea per un premio annuale al gruppo/attori comici emergenti dell'anno in onore dell'attore comico spoletino Alberto Talegalli. Stamattina, durante la conferenza di presentazione tenutasi a Palazzo Deli, è stato presentato il primo spettacolo che andrà in scena venerdì 25 gennaio nella salone dei concerti del DLF di Foligno, ore 21. “Il treno dei sogni” è i titolo dello spettacolo nato da un'idea di Albano Bufalini, Lino Procacci, Andrea Paris, che avrà numerosi sketch, musica, danza, poesie. Presenti alla conferenza il sindaco Manlio Marini, il responsabile per l'Umbria di Telethon Giuseppe Roberti, il regista Lino Procacci, il man-show Albano Bufalini, il presidente Dlf Foligno Bernardo Baldoni, la campionessa europea di pugilato Maria Moroni che farà interviste. “La solidarietà è totale da parte del Comune per questa iniziativa – ha detto Marini – invitiamo tutti a partecipare numerosi, le offerte andranno alla ricerca”. “Questo spettacolo teatrale mette insieme elementi locali, la muscia, i personaggi, i sogni di ciascuno di noi – ha spiegato il regista Procacci – la cosa che voglio puntualizzare è che la vita va vissuta con gli altri e per gli altri. Da soli non ha senso vivere”. Una curiosità va sottolineata: l'attore Albano Bufalini interpreterà “Sor Clemente”, un fortunato personaggio creato dall'umorista e poeta spoletino Alberto Talegalli negli anni 1953-1954. Unire il divertimento con uno scopo importante, raccogliere fondi per la ricerca genetica delle rare malattie.


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