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Teatro degli Avvaloranti, dal 28 gennaio la stagione 2022

Redazione

Teatro degli Avvaloranti, dal 28 gennaio la stagione 2022

Mer, 12/01/2022 - 10:08

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La stagione del teatro degli Avvaloranti porta grandi novità, direzione artistica affidata a Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale

Si aprirà venerdì 28 gennaio la stagione di prosa 2022 del Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve. Una stagione che porta grandi novità, voluta dal Comune di Città della Pieve che ne ha affidato la direzione artistica ad un’importante realtà umbra, Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale e la vice direzione del cartello a Giacomo Testa.

Racconta la direttrice artistica di Fontemaggiore Beatrice Ripoli: “Quella che sta per cominciare non è solo una stagione di prosa per il teatro degli Avvaloranti, ma una collaborazione di ampio respiro, rivolta al futuro, in cui la cultura contemporanea sia il motore vitale di una vera rinascita. Non a caso abbiamo scelto di chiamarla La Nuova Stagione scegliendo come simbolo il fiore dello zafferano, legato fortemente alla città, prezioso, delicato, ma tenace“. E prosegue: “Il progetto artistico pensato insieme all’Amministrazione Comunale è rivolto ad un pubblico ampio e diversificato: il Teatro degli Avvaloranti ospiterà non solo la stagione di prosa, ma anche una rassegna di teatro ragazzi per le famiglie e una per le scuole e laboratori teatrali rivolti a bambini, giovani e adulti”.

E’ aperta la campagna abbonamenti per i cinque spettacoli de La Nuova Stagione che si apre il 28 e 29 gennaio con E.T., un bellissimo progetto patrocinato dal Comune e nato dalla volontà di Luigi Diberti, cittadino della Pieve, che racconta l’affascinante quanto poco conosciuta storia di un altro concittadino, Elio Trenta.

In cartellone poi ci saranno: Little boy del Teatro dell’Elce, spettacolo che riflette sul tema quanto mai attuale della responsabilità personale; Il dio del massacro, commedia caustica di Yasmina Reza, una delle più grandi drammaturghe contemporanee, messa in scena da LST Teatro; La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, spettacolo vincitore di numerosi premi del giovane regista e drammaturgo Alberto Fumagalli; in chiusura di stagione in scena un grande Ninni Bruschetta interpreta Il mio nome è Caino, un testo di Claudio Fava, accompagnato dalle musiche dal vivo della compositrice e direttrice d’orchestra Cettina Donato. Fuori abbonamento, in cartellone sarà presente anche lo spettacolo vincitore del Festival di Teatro Artigianale di Città della Pieve: L’apparenza inganna della compagnia Break Fast Club.

Informazioni: Fontemaggiore www.fontemaggiore.it tel. 075 5286651 (dal lunedì al venerdì ore 9.30-13)

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