TASSA TEVERE-NERA, MINACCIA QUERELE SU FACEBOOK TRA 'CHICO' FERRANTI (PDL) E VENTURI (TERNIOLTRE) - Tuttoggi.info

TASSA TEVERE-NERA, MINACCIA QUERELE SU FACEBOOK TRA 'CHICO' FERRANTI (PDL) E VENTURI (TERNIOLTRE)

Redazione

TASSA TEVERE-NERA, MINACCIA QUERELE SU FACEBOOK TRA 'CHICO' FERRANTI (PDL) E VENTURI (TERNIOLTRE)

Ven, 28/01/2011 - 23:30

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Continua su facebook la schermaglia politica tra il leader di “Terni Oltre”, Leo Venturi, e il consigliere del Pdl Francesco Maria Ferranti. Tutto è iniziato dopo il successo dell'assemblea pubblica dello scorso 14 gennaio, promossa dallo stesso Venturi sulla tassa Tevere-Nera, che ha registrato la presenza di più di 200 cittadini.

Ferranti non deve aver preso troppo bene questo successo visto che nel commentare l'iniziativa politica si è lasciato andare a considerazioni piuttosto gravi nei confronti di Venturi, accusandolo di cercare “accordi economici forfettari con il consorzio per transare a sanatoria i contenziosi, evitando le morosità per i cittadini da lui mal consigliati e contemporaneamente pagare le parcelle degli avvocati da lui messi a disposizione per presentare i ricorsi e frequentemente candidati nelle sue liste civiche”. Il pidiellino prosegue definendo il collega “agitatore di piazze e confusionario”, ma il testo del comunicato stampa in versione integrale, che riportiamo di seguito, rende meglio l'idea della durezza dell'attacco

“Il Pdl da partito di opposizione seria e responsabile, è contrario a politiche ed iniziative demagogiche e strumentali. Come Pdl e come pubblico amministratore credo si debba lavorare a proposte politiche finalizzate a risolvere i problemi dei cittadini e non invece a renderli più complicati e costosi pur di ottenere momentanee ondate di consenso. Purtroppo questa modalità di approccio improduttiva e populista, è quella con cui il consigliere Leo Venturi e le sue organizzazioni civiche approcciano da anni alla questione inerente ll pagamento della tassa del consorzio Tevere-Nera. Infatti , Venturi ha più volte invitato i cittadini a non pagare la tassa, offrendo avvocati per i ricorsi al Tar senza che la legge regionale lo consentisse. Intendo stigmatizzare come ad oggi i ricorsi sono stati sempre respinti, ed ora purtroppo i ricorrenti rischiano di vedersi arrivare cartelle esattoriali gonfiate dalla morosità. La strumentalità dell'azione di Venturi è dimostrata anche dal fatto che mentre da un lato continua a sollevare le piazze e ad invitare a non pagare, dall'altra cerca accordi economici forfettari con il consorzio per transare a sanatoria i contenziosi, evitando le morosità per i cittadini da lui mal consigliati e contemporaneamente pagare le parcelle degli avvocati da lui messi a disposizione per presentare i ricorsi e frequentemente candidati nelle sue liste civiche. Non è forse questa una politica demagogica e populista? Va ricordato inoltre che l'organizzazione di Venturi vinse anche le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione del consorzio; gli eletti vicino a Venturi si sono distinti per la rissosità e gli scontri sfociati nella sfiducia del Presidente del Tevere-Nera, con il risultato finale di peggiorare una situazione già ingarbugliata. Ho chiesto ufficialmente al Sindaco di Terni di far sì che l'istituzione da lui presieduta risponda agli avventurismi di Venturi con una posizione ufficiale responsabile e corretta; ovvero informando che, ad oggi, la tassa va pagata ma nel contempo si prema sulla regione affinché ci sia una revisione normativa che renda l'imposta distribuita in modo equo. Al contempo come Pdl in regione lavoriamo affinché ci sia una revisione virtuosa della legge regionale che abbatta i costi per i cittadini, e per far questo ci stiamo opponendo ad un disegno di legge presentato dalla sinistra che invece di razionalizzare rischia di far innalzare i costi. Nel far questo sia a livello regionale che comunale, intendiamo lavorare anche a garantire il mantenimento di una tutela idrogeologica del territorio, che chiaramente garantisce la pubblica incolumità”.

La risposta di Leo Venturi non si è fatta attendere e lo scorso 17 gennaio ha pubblicato una nota indirizzata a “Chico”, com'è soprannominato Ferranti.

“Il vero volto del PDL, partito di opposizione da sempre in Umbria, è ben rappresentato dalle dichiarazioni del consigliere Ferrante che ha il coraggio di definirlo “un partito da opposizione seria” al punto che, in otto anni di discussione e mobilitazione sulla tassa Tevere Nera, non ha mai attivato azioni concrete per risolvere il problema. Si è caratterizzato per qualche spot e certamente non per ristabilire, una volta per tutte, il sacrosanto principio che tutti i cittadini dell'Umbria devono essere trattati allo stesso modo anzi, con atteggiamenti ambigui, di fatto, ha favorito l'immobilismo della regione e delle istituzioni locali. La demagogia e il populismo che il consigliere Ferrante richiama sono proprio gli atteggiamenti assunti da molti esponenti del PDL e non la limpida battaglia portata avanti in questi anni contro il balzello del consorzio che i cittadini apprezzano e sostengono partecipando alle iniziative di TerniOltre. Giuridicamente, con i ricorsi fatti, abbiamo dimostrato l'illegittimità della tassa poiché ogni qualvolta le Commissioni Tributarie si sono espresse nel merito hanno dato ragione ai cittadini e dice il falso quando sostiene che il non pagamento ha comportato “le more” perché, al limite, sono state addebitate le sole spese di notifica. A questo punto la politica non può sottrarsi dal risolvere il problema. Il consigliere Ferrante chiederà al Comune e alla Regione di rendere “il pagamento distribuito equamente”: un politichese incomprensibile che può anche significare di estendere il contributo a tutti i cittadini dell'Umbria. Se è così gli suggerirei di non intervenire sul problema e rimanere in silenzio, come in tutti questi anni è stato bravo a fare, anche se non mi stupirei della sua posizione, che fa il paio con il detto “mal comune mezzo gaudio”, visto che il Consorzio di Bonifica è ospitato, dietro pagamento di un lauto affitto, negli immobili della famiglia del Ferranti. La nostra posizione è ben diversa e facilmente interpretabile: per la pulizia dei fossi e per la tutela idrogeologica i cittadini ternani non devono pagare nulla in quanto con la fiscalità generale già adempiono questo dovere come tanti altri contribuenti dell'Umbria.Il consigliere Ferranti abbia il coraggio di dire queste semplici parole così qualche cittadino, finalmente, comprenderà quello che dice”.

Ma non è finita qui, visto che la risposta è stata pubblicata su Facebook, dove Francesco Maria Ferranti non si è lasciato scappare l'occasione di commentare: “Venturi, la famiglia di ferranti non è proprietaria di nessun immobile e questa sciocchezza di costerà purtroppo una querela”. Per nulla intimorito Leo Venturi passa al contrattacco: “ho l'impressione che tu, furbescamente, spesso utilizzi la statua di cera di Berlusconi che ti stringe la mano per, forse, convincere i cittadini ternani che tu e lui siete un'unica cosa (ad onor del vero occorre anche dire che per farsi fotografare accanto alla statua di cera è necessario avere “un'importante autorizzazione” che forse ai comuni mortali non è consentito avere). Da ultimo, per quanto riguarda la querela, fai pure; da parte mia il rapporto di amicizia non si compromette, anzi, quando emergeranno le cose come realmente stanno”.

Toccato sul vivo Ferranti rettifica la nota su Berlusconi: “Ti sbagli, la foto è reale e quel giorno con me c'erano dal Presidente il vice sindaco di Otricoli Liberati e un consigliere comunale di Calvi, comuni dove son stato il più votato, i miei rapporti col Presidente son noti e derivano dal semplice rapporto paziente-medico che da anni Berlusconi ha con mio padre, che notoriamente è consulente del S. Raffaele di Milano”.

Lo show è servito, il teatrino potrebbe continuare, ma Leo Venturi, forse più saggio nel considerare i commenti di Facebook uno strumento poco adeguato al dibattito politico, cerca di chiudere il discorso: “Come vuoi caro Ferranti. Continua pure a dire che è giusto pagare la tassa, ne riparleremo in sedi più appropriate”, ma Ferranti, deluso dalla possibile chiusura del sipario, controbatte: “Cosi però finisce il divertimento”.

Si saranno divertiti così tanto anche i nostri lettori?

(Luca Biribanti)


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