In risposta alla proposta del comune e della Giunta di introdurre una imposta di soggiorno per i turisti, Spoleto 5 stelle propone una soluzione alternativa che potrebbe creare un maggiore gettito nelle casse pubbliche. Una tassa di soggiorno dei politici che abbiano svolto più di due mandati in Comune o altri enti pubblici o società a maggioranza pubblica. La tassa potrebbe essere una trattenuta sullo stipendio in misura da determinare a seguito di un sondaggio verso i cittadini a tutti i politici che abbiano soggiornato in enti pubblici per più di due mandati.
Qualora la proposta avesse seguito avvieremo uno studio contabile sul concreto ammontare del gettito fiscale ottenibile, ma siamo convinti che la misura darebbe sicuramente più benefici di quella proposta dalla giunta di una tassa di soggiorno per i turisti che vengono a Spoleto.
Nei Comuni medievali, compreso Spoleto, nel 1300 comandavano le corporazioni dei cittadini, gli artigiani, i commercianti, i notabili. Poi l’età moderna, nell800/900, ha riconosciuto giustamente come soggetto di diritto anche i lavoratori dipendenti, operai, impiegati, contadini. Invece l’età contemporanea, nel dopoguerra, ha individuato un nuovo soggetto, il più privilegiato di tutti: il politico professionista. Ebbene in una piccola città di 39.000 abitanti il politico di professione non serve, inutile (in alcuni casi, fa anche danni). I cittadini devono partecipare direttamente alla vita della Città, ed il Comune deve fornire i mezzi, e gli strumenti, per assicurare questa partecipazione.