Categorie: Foligno Politica

TARIFFA IGIENE AMBIENTALE, BOTTA E RISPOSTA TRA L'ASSESSORE AI TRIBUTI ED UN CONSIGLIERE DEL PDL

Tariffa igiene ambientale (Tia), botta e risposta a Foligno, tra il consigliere Francesco Maria Mancia (Pdl) intervenuto recentemente sull'argomento, e l'assessore comunale Elia Sigismondi che ha la delega ai tributi. “Ho appreso dalla stampa, non avendola ancora ricevuta materialmente – afferma Sigismondi – il contenuto dell'interpellanza presentata dal vice presidente del Consiglio Comunale Francesco Mancia (Pdl), riguardo la restituzione dell'IVA pagata dai cittadini – utenti sulla TIA dal 2006, anno di introduzione nel nostro comune della tariffa stessa, ad oggi. Visto che la confusione regna sovrana e c'è chi approfitta per specularci sopra credo che sia venuto il momento di fare un po' di chiarezza sull'argomento, in modo tale che i cittadini si rendano veramente conto della situazione. E' opportuno fare 3 precisazioni: la prima, l'IVA pagata sulle bollette della TIA non rappresenta un'entrata né per i Comuni né per le Aziende che gestiscono il Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; la seconda, le Amministrazioni Comunali e le rispettive Aziende hanno fino ad ora applicato la normativa e le direttive ministeriali vigenti in materia; infine la terza, i rimborsi, destinati agli utenti aventi diritto, verranno effettuati automaticamente, a prescindere dalla presentazione dell'istanza di rimborso, non appena il Governo emanerà un apposito provvedimento normativo che ne regolamenti tempi e modalità. Al momento infatti ci troviamo all'interno di un quadro normativo estremamente contraddittorio: infatti, se da una parte abbiamo la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale, la n°238/2009, che riconosce la natura tributaria della TIA e la esclude dal campo di applicazione dell'IVA, dall'altra il Governo non ha ancora provveduto ad adottare i provvedimenti normativi, necessari ed indispensabili, che regolamentino le modalità ed i tempi del rimborso dell'IVA pagata sulla TIA. E' evidente che al momento il Governo si trovi in una situazione di grave empasse e, nonostante le numerose interrogazioni parlamentari presentate in materia, non abbia ancora fornito una risposta chiara che consenta di procedere materialmente con i rimborsi. Vorrei inoltre far notare al vice presidente del Consiglio Comunale, Francesco Maria Mancia (Pdl) che la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, sua collega di partito, ha presentato in Commissione Bilancio un emendamento all'articolo 20 del DDL n°1784 di conversione del Decreto legge n°135/2009, che recita testualmente “… 2. Alla tariffa igiene ambientale di cui all'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e alla tariffa per la gestione dei rifiuti di cui all'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si applica l'addizionale erariale del dieci per cento di cui al regio decreto-legge 30 novembre 1937, n. 2145, convertito dalla legge 25 aprile 1938, n. 614, come integrata dalla legge 10 dicembre 1961, n. 1346 e dall'articolo 3, comma 39, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, a prescindere dalle effettive modalità di riscossione praticate dall'ente gestore. 3. Fino alla data di entrata in vigore della presente legge, l'imposta sul valore aggiunto corrisposta dai soggetti diversi dagli esercenti arti e professioni o dagli imprenditori con regime di detraibilità totale o parziale, è integralmente compensata con l'addizionale erariale di cui al comma precedente, conseguentemente gli enti gestori della tariffa di cui sopra, non dovranno procedere al rimborso dell'imposta sul valore aggiunto pagata dai suddetti utenti”. In sostanza la senatrice Bonfrisco al comma 2 dell'emendamento propone l'applicazione alla TIA dell'addizionale ex Eca (R.D.L. n°2145/1937) nella misura del 10%, e al successivo comma 3, visto che l'aliquota IVA applicata alla TIA era del 10%, prevede la compensazione automatica tra i due tributi. E' evidente che se l'emendamento sarà approvato in questa forma, agli utenti individuati dal comma 3 dello stesso, come per esempio i privati, non verrà restituito un bel nulla. Mi permetto quindi di consigliare al vice presidente del Consiglio Comunale Francesco Maria Mancia (Pdl) che più che chiedersi “cosa stia facendo, in proposito, l'amministrazione comunale” sul tema, è bene che si preoccupi di seguire l'attività parlamentare dei suoi colleghi di partito”.