“Sto tentando di rompere silenzio di questa Amministrazione comunale sulla Vus per quanto riguarda la gestione dell'acqua”. A parlare è il vicepresidente del consiglio comunale di Foligno Francesco Maria Mancia, consigliere di Forza Italia, insistendo sulla necessità che ormai venga fatta chiarezza sia sull'ipotesi che verranno aumentate le tariffe del 10% che sull'illegittimità del canone di depurazione per le utenze non allacciate,a seguito della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale. “Da una parte -prosegue Mancia – esiste una effettiva difficoltà di accedere agli atti anche per un consigliere comunale – ricordo che dal 4 dicembre sono ancora in attesa che tale facoltà mi venga riconosciuta per quanto riguarda ad esempio gli affidamenti per lavori effettuati nel triennio dalla società – e figuriamoci per gli altri cittadini,sempre più sudditi, ai quali non è dato sapere quali utenze sono prive dell'impianto di depurazione (si parla del 20% delle famiglie folignati) cosa intende fare la Vus, società controllata dal comune, sia per i previsti aumenti che per far recuperare la tariffa di depurazione che per gli ultimi 10 anni incide su di una famiglia media per circa 60 euro annui; si potrebbero scalare tali consistenti importi magari dalle prossime bollette,altro che aumenti ingiustificati in questa fase di crisi delle famiglie e della città”.