Terni

Tari 2014 a Terni, in appello la Corte dei conti assolve tutti

Nel 2022 erano stati condannati in 7 dalla Corte dei conti per danno erariale relativamente a un presunto “buco” per la mancata riscossione della tariffa sui rifiuti a Terni nel 2014, tra cui il sindaco dell’epoca Leopoldo Di Girolamo e l’ex assessore al bilancio Vittorio Piacenti d’Ubaldi. Ora, invece, in secondo grado la magistratura contabile ha ribaltato il pronunciamento, assolvendo tutti.

Una vicenda su cui interviene il Pd ternano e in particolare il capogruppo in consiglio comunale Pierluigi Spinelli e il consigliere regionale Francesco Filipponi, già capogruppo del Pd ternano.

“Con la sentenza 94/2026 della Corte dei Conti (sezione terza giurisdizionale centrale d’appello) – evidenziano Spinelli e Filipponi – viene definitivamente riconosciuta la correttezza degli amministratori – a partire dall’ex Sindaco Leopoldo Di Girolamo e dall’ex Assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi – del Comune di Terni, fino ai dirigenti e funzionari coinvolti, in relazione alla vicenda Tari 2014. Un pronunciamento che ristabilisce ancora una volta la verità in merito a quanto accaduto a Terni durante l’ultima consiliatura di centrosinistra, restituendo la giusta immagine e dignità alle persone impegnate in una vicenda tutt’altro che semplice da gestire. Una ricostruzione rigorosa dei fatti che, a distanza di anni, ha portato all’assoluzione di tutti: nessuno di loro ha avuto atteggiamenti di disinteresse nei confronti della cosa pubblica durante l’espletamento delle proprie funzioni. Un la ulteriore testimonianza della bontà dell’azione amministrativa degli allora amministratori coinvolti, e della positiva collaborazione con tutti i tecnici. Per il Partito Democratico e per la coalizione di centrosinistra un segno tangibile di fiducia verso il futuro”.