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Tagli ai bus, Chianella sulle polemiche: tutti i Comuni stanno aderendo al Piano

Alla vigilia della conferenza stampa convocata dall’Anci Umbria (l’Associazione dei Comuni della regione) sui tagli al sistema del trasporto pubblico locale su gomma (gli autobus), l’assessore regionale Giuseppe Chianella assicura che “la maggior parte dei Comuni umbri e le due Provincie hanno aderito al Piano di riduzione delle corse del trasporto pubblico locale su gomma” e che “i rimanenti lo stanno facendo in queste ore“. Qualche Comune, poi, ha deciso di metterci risorse proprie, come Assisi, pur di non penalizzare i propri cittadini.

Insomma, dai Comuni nessuna ribellione, anche di fronte a un taglio doloroso,  con una consistente riduzione delle corse da lunedì. Ma meglio tagliarsi un braccio oggi che vedere paralizzato tutto il corpo a settembre, la logica che l’assessore è riuscito a far passare anche ai Comuni, al di là del colore politico.


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Si tratta di un passaggio necessario per mettere in equilibrio finanziario l’annualità 2019 del servizio TPL dell’Umbria – ribadisce Chianella – e per impostare una razionalizzazione dei programmi di esercizio in previsione della gara di affidamento che si terrà presumibilmente nel 2020. Mi rendo conto che il Piano di riduzione rappresenta un disagio per l’utenza, ma non si poteva fare altrimenti per arrivare a diminuire il disavanzo e sostenere la tenuta del sistema TPL. A causa della fiscalizzazione dell’IVA in questo settore la Regione dell’Umbria ha visto ridurre risorse dal 2011 e 2012 ad oggi per oltre 70 milioni di euro. La decisione, poi assunta, di attribuire agli enti concedenti l’onere dell’adeguamento del CCNL, che costa circa 7 milioni l’anno dal 2017, ha poi acuito ulteriormente la situazione.

La Regione Umbria, unitamente ad altre Regioni, già alla fine del 2016 per l’anno 2017 e per larga parte del 2018, ha immesso nel sistema risorse pari a 46 milioni aggiuntivi attraverso norma nazionale, grazie all’impegno del Governo di allora.  Per l’anno 2019 – aggiunge Chianella – la Regione Umbria ha stanziato in bilancio, in modo strutturale, 5 milioni di euro a cui si aggiungeranno altri 7 milioni già deliberati con l’assestamento di bilancio 2019. Complessivamente, quindi, per l’anno in corso la Regione ha destinato 12 milioni aggiuntivi, che si sommano a quelli del Fondo Nazionale Trasporti e alla possibilità di reperire ulteriori risorse sempre in sede di assestamento del bilancio regionale“.

Il lavoro che sta portando avanti la Giunta Regionale per la trasformazione di Umbria Mobilità Tpl in Agenzia regionale per la mobilità, secondo le indicazioni approvate dal Consiglio regionale e con il confronto degli enti concedenti, va nella direzione di avere una maggiore efficienza e di liberare risorse all’esito dell’interpello giacente presso l’Agenzia delle entrate. “Tutte le azioni che abbiamo messo in campo per il 2019 e 2020 – prosegue l’assessore – tendono a tenere in equilibrio il sistema regionale del trasporto pubblico.  La revisione del servizio, che partirà il prossimo 7 luglio – prosegue l’assessore – è stata concentrata nei due mesi estivi perché meno disagevole per l’utenza rispetto ad altri momenti dell’anno”.

Va da sé che questa riduzione – assicura Chianella – sarà molto meno stringente a partire dal 10 settembre. L’Azienda di trasporto utilizzerà tutte le diverse modalità per informare i cittadini sulla nuova programmazione dei servizi“. Cioè da quando riapriranno le scuole.

L’assessore ringrazia i sindaci ed i presidenti delle Provincie umbre “per aver aderito al Piano di riduzione del servizio, anche se con tutte le riserve possibili” ed ha annunciato che dai prossimi giorni saranno chiamati a riunirsi  per affrontare altre questioni riguardanti il trasporto locale“.