Orvieto

Sviluppo, a Baschi 7 Comuni firmeranno il patto per la Green Comunity

E’ in programma, al Green Village di Baschi, la sottoscrizione del patto per la Green Community fra i comuni di Allerona, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Parrano, San Venanzo.

I sette sindaci, martedì 14 giugno, firmeranno l’intesa per “dare concretezza alle valutazioni e ai progetti già delineati il 14 aprile scorso, a San Venanzo, e unire i propri sforzi per affrontare la sfida della transizione ecologica”. Il patto, nello specifico, coinvolge sette territori comunali, 13.000 abitanti e 500 chilometri quadrati di estensione, classificati dall’Unesco come ”riserva di biodiversità”.

“Una comunità sostenibile funziona secondo i principi della progettazione partecipata”

“Una comunità sostenibile – si legge in una nota dei sindaci – funziona secondo i principi della progettazione partecipata sulla base di due elementi: il coinvolgimento della popolazione, obbligatorio per le normative europee e nazionali; la condivisione di strategie da parte di più Amministrazioni comunali, per portare a sistema gli interventi e le progettualità in grado di intercettare le opportunità della nuova programmazione europea e del Pnrr”.

Cinquanta milioni di euro: la stima delle risorse intercettabili grazie ai vari Fondi strutturali

Cinquanta milioni di euro: questa la stima dell’ammontare complessivo delle risorse intercettabili grazie ai vari Fondi strutturali (sviluppo regionale, sociale, agricolo, coesione, servizi ecosistemici, Pnrr, Strategia forestale nazionale, Patto Vato). Il lavoro di progettazione si articolerà in tre tavoli tematici: Bosco, acqua, energia; Agricoltura multidimensionale, turismo, economia territoriale; Servizi sociali e di comunità.

I laboratori tematico-progettuali

L’attività dei laboratori tematico-progettuali – proseguono i sindaci – riguarderà: la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale; la gestione integrata e certificata delle risorse idriche; la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, come i micro impianti fotovoltaici, idroelettrici, le biomasse, il biogas, l’eolico, la cogenerazione e il biometano; lo sviluppo di un turismo sostenibile; la costruzione e la gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna; l’efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti; lo sviluppo sostenibile delle attività produttive; l’integrazione dei servizi di mobilità; i modelli di azienda agricola sostenibile, energeticamente indipendente”.