Svelato il 107° Giro, sterrato, montagne e approdo a Roma - Tuttoggi.info

Svelato il 107° Giro, sterrato, montagne e approdo a Roma

ItalPress

Svelato il 107° Giro, sterrato, montagne e approdo a Roma

Ven, 13/10/2023 - 20:19

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TRENTO (ITALPRESS) – Sarà il Giro nel ricordo del Grande Torino, sarà una Corsa Rosa numero 107 totalmente stravolta. E’ stato presentato oggi il Giro d’Italia 2024 che partirà il 4 maggio dal Venaria Reale per arrivare poi a Roma, domenica 26 (con due cronometro in programma, la prima da Foligno a Perugia, la seconda da Castiglione delle Stiviere a Desenzano del Garda). “Quella del Grande Torino è stata una tragedia sentita da tutto il mondo, questa concomitanza proprio il 4 di maggio farà si che anche il giro celebrerà il ricordo di questa tragedia – ha ribadito il direttore della corsa rosa Mauro Vegni -. A 25 anni dalle gesta di Pantani ci piaceva ricordarlo, abbiamo stravolto quello che il format del Giro: non ci sarà una maglia per arriveremo subito delle tappe discretamente difficili, con la scalata del santuario di Oropa”. Inizio sprint in Piemonte con l’omaggio a Superga e il Colle della Maddalena a 20 chilometri dal traguardo, poi l’arrivo a Oropa salita che nel 1999 vide la vittoria di Marco Pantani. Presenti sul palco Vincenzo Nibali, Peter Sagan, il vincitore del Giro 2022 Jai Hindley, il vincitore dell’ultima edizione Primoz Roglic e il corridore della Ineos Filippo Ganna: “Sarà un giro interessante. Il mio programma? Con le Olimpiadi sarà una stagione intensa, ci potrebbe essere un salto delle classiche, ma sicuro al Giro ci saremo”, ha dichiarato il campione del mondo d’inseguimento su pista. Percorso eterogeneo che parte subito col botto, spazio anche allo sterrato e alle grandi montagne: terza settimana tutta dedicata alle salite, nella penultima tappa ci sarà la Alpago-Bassano del Grappa (il Monte Grappa verrà percorso due volte), col gran finale a Roma. Presente anche il presidente del gruppo Rcs Urbano Cairo: “Il fatto che parta subito con un tappa così difficile sicuramente è una cosa molto speciale – ha dichiarato – diversa rispetto al passato. Siamo riusciti a far capire quanto il Giro d’Italia non sia un fatto privato, ma deve essere adottato dal Governo come l’ambasciatore d’Italia nel mondo. Non era una cosa scontata, non è successo in passata, finalmente abbiamo un Governo che ha capito quanto sia importante il Giro”. Sarà un giro con meno dislivello rispetto lo scorso anno (42.900 contro i 51.400 della scorsa edizione), ma non meno complicato: “La vittoria dello scorso anno al Giro d’Italia 2023? E’ stato uno dei giorni più emozionanti della mia carriera, è stato davvero incredibile. Mi sento onorato di aver vissuto quel momento, ma ho ripensato molto a quella vittoria che mi ha regalato il Giro. La tappa che mi piace di più? Quella col Monte Grappa sarà sicuramente quella più complicata”, ha concluso lo sloveno Primoz Roglic, che sogna una grande doppietta.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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