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Sul Monte Cucco due interventi per il Sasu per infortunio e malore

Intorno alle ore 11:00 di oggi, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state attivate per soccorrere un’escursionista infortunata lungo il sentiero n. 230, che da Pian delle Macinare conduce all’Eremo di San Girolamo, nel Parco del Monte Cucco.

Raggiunta la paziente, i tecnici e i sanitari del SASU hanno prestato le prime cure sul posto, operando in un’area particolarmente impervia all’interno del bosco. Dopo aver immobilizzato l’arto inferiore sinistro, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso della Regione Marche Icaro 02, con a bordo medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino.

Giunto sul posto, l’elicottero ha sbarcato il personale tecnico, mentre le squadre del SASU hanno provveduto al trasporto della paziente con barella portantina fino a un’area idonea al recupero. La donna è stata quindi recuperata mediante verricello e trasportata in volo all’ospedale di Fabriano.

Concluso il primo intervento, le squadre del SASU sono state nuovamente attivate sul medesimo sentiero, in un tratto più a valle, per prestare soccorso a un escursionista colto da malore.

Dopo le prime cure, il paziente è stato adagiato sulla barella portantina e trasportato a mano fino all’Eremo di San Girolamo, dove è stato successivamente trasferito con un mezzo fuoristrada del SASU fino al paese di Pascelupo.Entrambi gli interventi si sono rivelati particolarmente impegnativi non solo per la forte impervietà dell’ambiente, ma anche per le elevate temperature registrate durante le operazioni, che hanno aumentato significativamente lo sforzo richiesto ai soccorritori e la complessità delle attività di recupero.

Nel corso della giornata, il SASU ha ricevuto ulteriori richieste di assistenza per escursionisti colti da malore, verosimilmente a causa del caldo intenso. Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria rinnova pertanto l’invito a tutti coloro che frequentano la montagna a pianificare con attenzione le proprie escursioni, evitando le ore più calde della giornata, portando con sé un’adeguata scorta d’acqua e valutando sempre le proprie condizioni fisiche prima di intraprendere il percorso.