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STUDENTI UNIVERSITARI A SPOLETO PER STUDIARE L'ITALIANO E L'ANFITEATRO ROMANO

Scoprire la lingua italiana, le tradizioni dell'Umbria e il dialetto spoletino. Si occuperanno anche di questo gli studenti (per lo più laureandi) di alcune università ed istituti tedeschi presenti a Spoleto nei prossimi giorni grazie alla seconda edizione della Spoleto Summer School, un'iniziativa inserita nel progetto Amphiteatrum promosso dal professor Matthias Quast.

Tornano infatti dopo il successo dello scorso anno, le settimane di studio che coinvolgono studenti di varie università tedesche. Lo scorso anno la Summer School ha visto la presenza a Spoleto degli studenti dell'Università di Augusta, che torneranno anche quest'anno dal 7 al 22 agosto per studiare l'area dell'anfiteatro romano e per proporre progetti per l'uso dell'eccezionale struttura.

Quest'anno si uniranno anche i laureandi delle Università di Stoccarda ed Heidelberg, che per 10 giorni studieranno in questa “Summer University” i vari aspetti della lingua italiana e della cultura umbra. Il tutto grazie alle Fondazioni Carispo e Antonini, all'istituto italiano di cultura a Stoccarda ed alla collaborazione dell'associazione per la gestione della Rocca, che metterà a disposizione alcuni spazi per le lezioni.

I ragazzi stranieri coinvolti, in città già da questa mattina, andranno in giro per Spoleto – come ha spiegato il direttore del Centro studi italiani dell'Università di Heidelberg, Edgar Radtke – con dei registratori per intervistare due target di cittadini: i giovani, che rappresentano un italiano diverso diverso rispetto agli anziani, e gli anziani, soprattutto contadini e persone che ancora utilizzano una cerca arcaicità nel parlare.

A tessere le lodi dell'iniziativa è stato il vicesindaco Daniele Benedetti, che ha spiegato agli studenti presenti come la città stia cambiando, con la conseguenza di avere nuovi spazi a disposizione da utilizzare. “Una città si fa vivere facendo vivere i suoi spazi” ha sottolineato Benedetti, invitando i giovani stranieri a girare per Spoleto, a vivere la città in questi giorni che saranno qui.

(Sara Fratepietro)