Forse Maurilio Palmerini aveva già deciso di uccidere tutta la famiglia e di togliersi la vita. La strage consumata sabato mattina nella sua casa poteva esser stata covata nella sua mente da prima. Dandogli il tempo di aprire il pesante coperchio del pozzo nel quale si è lanciato dopo aver ucciso i figli Hubert di 13 anni e Giulia di 8. Lo sospettano gli inquirenti che ritengono improbabile, data la velocità con cui si sono susseguiti gli aventi, che Palmerini abbia scoperchiato il pozzo sabato mattina nei pochissimi minuti impiegati dai carabinieri per arrivare dalla moglie che nel frattempo si era rifugiata ferita da una vicina.
I militari, dalla chiamata disperata di Caterina, hanno impiegato meno di cinque minuti ad arrivare in fondo a via degli Eroi e l’uomo era già in procinto di buttarsi. La moglie all’arrivo dei carabinieri era ancora convinta che il marito fosse rientrato in casa, non aveva piena contezza dell’immane tragedia che in pochi attimi le sarebbe piombata addosso, “ha il coltello è andato in casa dai bambini”, e invece la carneficina era già stata compiuta. Hubert era stato colpito nel suo letto, mentre dormiva ancora, Giulia mentre guardava la tv nel letto della sua cameretta. I tre coltelli usati dal Palmerini sono stati trovati infatti uno dentro casa, un’altro per terra nel giardino e il terzo lo aveva ancora in mano quando ha rincorso la moglie e ha visto l’arrivo dei carabinieri.
Una trattativa estenuante, difficilissima, quella dei militari, alle quale gli occhi increduli dell’amico e vicino Luigi Pelosi, hanno assistito solo fino ad un certo punto, perchè poi non ha retto, ha dovuto allontanare lo sguardo da quello strazio. Ma prima ha visto il padre omicida rifiutare la mano tesa del militare che in quei momenti concitati ha tentato di afferrarlo rischiando di essere trascinato via e ha visto la corda passatagli per imbracarsi scivolargli tra le dita quando ha mollato la presa.
Hanno tentato di tutto, persino la bugia estrema: “gli hanno detto imbràcati, non buttarti, i bambini sono ancora vivi”, ma lui ha risposto, “venisse giù mia moglie e mi dicesse che i bambini sono vivi, avete visto quello che ho fatto?”. Ma in queste ore gli inquirenti cercano anche nel passato economico di Palmerini in particolare in quel tentativo di impresa andato male e per il quale proprio Caterina (ancora ricoverata nel reparto psichiatrico del Santa Maria della Misericordia) nel primo confronto con il magistrato Manuela Comodi avrebbe raccontato di un socio scappato all’estero con i soldi dell’azienda e da lì, l’inizio della fine e il tunnel sempre più buio della depressione. Questa mattina intanto sono iniziate le autopsie eseguite dal medico legale Massimo Lancia nelle stesso ospedale dove la mamma ricoverata resta l’unica superstite di questa tragedia indicibile.
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