Economia & Lavoro

Strada Tre Valli, salta Consiglio comunale aperto per assenza Regione e Anas

E’ stato rinviato a data da destinarsi il Consiglio comunale aperto indetto per il pomeriggio di martedì prossimo, 3 febbraio, per discutere del futuro della Tre Valli, l’infrastruttura viaria strategica per consentire il collegamento da Civitavecchia a Ascoli Piceno (con benefici per raggiungere anche Teramo) interessando centri come Orte, Terni, Acquasparta, Spoleto (con inevitabili vantaggi per la Quadrilatero che interessa Foligno) e Norcia.

La notizia trapela in queste ore dopo la riunione della capigruppo consiliare in cui il presidente Marco Trippetti ha annunciato l’impossibilità della presenza dell’assessore Francesco De Rebotti, convocato d’urgenza al Ministero per lo sviluppo economico, e, a quanto sostiene l’opposizione, di rappresentanti dell’Anas. De Rebotti sarebbe stato disponibile a inviare un proprio intervento sulla Tre Valli da far leggere all’Aula dal consigliere regionale Stefano Lisci. Non è del tutto chiaro come la Regione e l’Anas non abbiamo possibilità alternative per intervenire all’appuntamento che interessa principalmente, ma non solo, il mondo dell’industria e del commercio di quattro Regioni. Per quella che resta l’unica possibile strada di collegamento tra i 2 mari.

Per la convocazione del parlamento cittadino sulla Tre Valli era già stata confermata la presenza del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post sisma 2016, senatore Guido Castelli, del presidente della Fondazione CaRiSpo, Paolo Feliziani, e del sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani.

Stante l’assenza dei due principali interlocutori (Regione e Anas), i capigruppo di Spoleto si sono visti costretti a votare il rinvio del consiglio comunale aperto che avrebbe consentito di chiarire non pochi aspetti, circa finanziamenti e interventi che ancora mancano per completare la decennale opera che appunto interessa 4 Regioni, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo (con quest’ultima che registra l’autostrada Roma Pescara con i pedaggi tra i più alti d’Italia).

Un’altra grana per il centrosinistra che sostiene la Giunta Sisti: dalle prese di posizione della stessa maggioranza (Pd-M5s-Civici umbri-Ora Spoleto) – che non ha partecipato all’ultimo consiglio in segno di protesta contro il primo cittadino “reo” di non aver messo ancora a disposizione neanche della propria Giunta il bilancio preventivo 2026 (da votare entro il 28 febbraio prossimo con obbligo di presentarlo ai consiglieri almeno 20 giorni prima) – agli affondi dell’opposizione che a dicembre scorso si è rivolta alla Corte dei Conti per segnalare presunte operazioni contabili di dubbia legittimità.

Ed è nell’ambito del bilancio, che include programmi come Agenda Urbana,  investimenti, scuole e lo stesso Festival, che si inseriscono anche le problematiche delle società partecipate.

Su almeno due delle quali è calato un singolare silenzio politico, almeno a Spoleto e dintorni. Partendo dalla principale, la Vus SpA, il cui vertice – voluto dal sindaco Zuccarini, con Spoleto impegnata a defenestrare l’ing. Rossi nella speranza, risultata vana, di mettere un proprio papabile (in quota M5S) e da quel momento rimasta silente – è dato in crisi.

Silenzio profondo anche sulle Farmacie comunali di Spoleto, alla cui guida è stato chiamato Bruno Toniolatti (Ora Spoleto), dopo le nubi e almeno un paio di inchieste che hanno azzerato il mandato del predecessore.

Resta da chiarire il futuro di ASe, da sempre al centro dell’attenzione politica locale; ma almeno su questa, a sentire l’amministratore unico, il ragioniere Paolucci, contattato da Tuttoggi, “il bilancio 2025 chiuderà in utile, modesto ma pur sempre in utile”. Per domani è previsto il Controllo analogo e se ne potrà sapere di più. Forse.

© Riproduzione riservata