(Elisa Panetto) – E’ la principale stazione ferroviaria della regione Umbria. Un’autorevolezza, quella della struttura della città di Foligno – appartenente al compartimento ferroviario di Ancona e gestita dalla società Centostazioni per conto delle Ferrovie dello Stato – che viene dall’essere su un importante snodo ferroviario e dall’avere un considerevole traffico di treni e passeggeri tutto l’anno, anche in questa stagione estiva, con le attuali prove di selezione, scritta, orale, psicofisica e attitudinale, del vicino Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito. Peccato che la struttura crei quotidianamente disagi considerevoli a viaggiatori e pendolari. Le cause, poi, non sono esclusivamente ad appannaggio dei lavori di ammodernamento. Fatta eccezione per un cartello dall'inglese pittoresco, che segnala la biglietteria con un “tikets”, entrando nell’atrio della stazione, dove è possibile acquistare i biglietti ferroviari e consultare i tabelloni dei “treni in partenza” e dei “treni in arrivo”, non ci sono le indicazioni per l’accesso ai binari. Nemmeno per il tragitto da percorrere per raggiungere gli altri servizi, come il bar, la polizia ferroviaria, la cappella per il culto cattolico ed i bagni. A proposito di bagni: sembra discutibile che in una struttura pubblica di rilievo come quella della stazione ferroviaria di Foligno, manchino ancora i servizi per i disabili.
Non ci sono cartelli a segnalare l’ubicazione della tabaccheria, ed una volta trovata i passeggeri sono accolti dall’avviso “chiuso per rinnovo locali”. Fino a quando non è dato saperlo. A data da destinarsi diciamo. I diversi locali che la circondano, ristrutturati da Centostazioni, sono vuoti: a detta dei più, per il costo eccessivo degli affitti. Lo sportello bancario automatico, tolto a causa dei lavori, manca ancora, e le lamentele per questa assenza sono quotidiane. L’ufficio informazioni è ufficialmente chiuso. E non riaprirà più.
Il sottopassaggio ferroviario che da via dei Preti conduce ai binari e a Piazzale Unità d’Italia, di competenza del Comune della città di Foligno fino al cancello che dà ufficialmente accesso ai binari, è pieno di sporcizia da giorni, ed i reclami per la mancanza di igiene e decoro sono all’ordine del giorno.
Per finire, una grave mancanza: non ci sono collegamenti, durante i giorni festivi, per paesi come Bevagna e Montefalco. I mezzi della Spoletina trasporti non fanno servizio per le festività. Di conseguenza, disagi per i visitatori, ed il turismo evita di sbarcare a Foligno e dintorni. Eppure sarebbe una risorsa, per tutti.