Con lo spettacolo “I tre Porcellini” della compagnia Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione si è chiusa ieri al Complesso Monumentale di San Nicolò, la prima stagione di “La Domenica dei Sogni – Teatro Famiglia dai 3 ai 90 anni”, una manifestazione, ideata dall'assessore alla Cultura Vincenzo Cerami, fatta per promuovere l'amore per il Teatro tra le giovani generazioni. Una stagione di successo, sia di pubblico che di critica, che ha portato a Spoleto le migliori compagnie del paese, premiate da riconoscimenti prestigiosi e che hanno portato i loro spettacoli in tournèe mondiali.
In occasione dell'ultimo spettacolo subito dopo la rappresentazione si è tenuta una festa di chiusura fatta di animazioni, momenti divertenti e degustazioni. Una stagione trionfale quella del Tetro Famiglia che da novembre a marzo ha visto partecipare le migliori compagnie d'Italia specializzate nel teatro per ragazzi. Sempre all'insegna della qualità, si sono avvicendate varie compagnie che hanno dato vita a sedici rappresentazioni. La stagione 2009/2010 del Teatro Famiglia ha fatto registrare quasi 4mila e 500 spettatori, per una media a spettacolo che si aggira sui trecento spettatori. Un esperimento riuscito che ha permesso alle nuove generazioni della città e del territorio di confrontarsi, attraverso linguaggi e valori universali, con i grandi temi dell'arte.Il calendario di questo progetto è stato il frutto delle migliori esperienze professionali. Il Teatro Ragazzi è une delle espressioni artistiche italiane maggiormente esportate all'estero. E a Spoleto si sono succeduti grandi professionisti. Esempi pregevoli che potrebbero essere moltiplicati per molte delle compagnie proposte in rassegna. Molte compagini hanno più di trenta anni, una continuità che è anche aspetto di qualità. Il teatro ragazzi ha mescolato i linguaggi e ha incontrato i temi dell'infanzia che sono temi universali. E poi la rassegna ha presentato tanti esempi di linguaggi, un vero caleidoscopio, dalla la fantasmagoria del teatro di figura alla favola musicale.
Esperimento riuscito non solo per i gratificanti numeri che hanno contraddistinto la rassegna ma anche e soprattutto per l'obiettivo principale che si era dato Cerami ad iniziato rassegna e cioè fare in modo che le nuove generazioni della città e del territorio crescano confrontandosi con i grandi temi dell'arte, vaccinandosi così dai pericoli del bullismo e delle false mitologie del nostro tempo. Il teatro famiglia è stato quindi un esempio di come la Cultura possa diventare investimento decisivo per la crescita delle giovani generazioni e quindi del Paese.