Aggiornamento ore 13.10 – A gettare benzina sul fuoco ci pensa la Ternana Calcio che, dopo il rinvio del Tar, non usa mezzi termini: “Oggi si è consumato l’ennesimo sgarbo nei confronti della città di Terni, che resta nuovamente bloccata – si legge in una nota della società dei Rizzo – I cittadini e le imprese dovranno attendere altri due mesi solo per sapere se il Comune di Terni potrà confermare il provvedimento già adottato o se sarà costretto a emetterne uno nuovo.
In sostanza, ciò che è accaduto oggi è nulla: un rinvio che non produce alcun avanzamento e che continua a penalizzare la città. Questo ritardo sta arrecando danni economici gravissimi.
La Regione, già da ieri sera, ha preso atto delle nostre stime: 70.000 euro di perdita al giorno.
Arrivando al 27 gennaio, qualunque sarà l’esito, la Regione avrà causato un danno complessivo di 6 milioni e 300 mila euro, a cui si aggiungeranno altri 70.000 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo. Terni non può più permettersi di aspettare. La città merita rispetto, certezze e decisioni tempestive”.
In merito alla nota vicenda legata al progetto stadio-clinica, nella mattinata di oggi, 18 novembre, il Tar dell’Umbria ha rinviato al 27 gennaio 2026 l’udienza per discutere nel merito l’atto impugnato dalla Regione Umbria, ovvero la determina del dirigente Piero Giorgini del 23 luglio 2025. La Regione, dopo un tentativo di mediazione in extremis della presidente Proietti (ieri sera 17 novembre), ha infatti deciso di intervenire e cercare di arrivare a un accordo politico prima della data fissata dal Tribunale Amministrativo Regionale.
Probabilmente da Palazzo Donini non immaginavano di innescare una reazione così compatta della città di Terni all’impugnazione dell’atto che, di fatto, blocca l’iter per la realizzazione della clinica e, di conseguenza, anche dello stadio Liberati. Dopo vari tentativi di interlocuzione, tutti i tavoli di trattativa sono saltati e la Regione chiede, in sostanza, che Bandecchi riveda nella forma e nella sostanza la delibera. La chiamata della Proietti a Bandecchi di ieri sera, a poche ore dall’appuntamento al Tar, evidenzia una certa fragilità della politica regionale che, prima impugna un atto di Palazzo Spada e poi cerca di correre ai ripari con una soluzione ‘pacifica’ che doveva essere raggiunta prima di arrivare nelle aule del Tribunale.
Il rinvio al 27 gennaio determina uno spostamento dei tempi considerevole che sarà propedeutico a ulteriori incontri tra Regione, Comune e Ternana Calcio, soggetto interessato alla vicenda e che ha già inviato una diffida a Palazzo Donini. Vedremo se questo tempo servirà per cercare un accordo tra le parti, ma certamente la Regione non ha ben figurato fino a questo momento.
Questa la nota dell’Avvocatura regionale inviata dalla Giunta regionale:
Nell’udienza di oggi, su valutazione congiunta di tutti i legali delle parti avvalorata pienamente dal Presidente del Tar, è stato disposto, dato il rilievo della materia, di decidere tutto, cautelare- sospensiva e merito in unica udienza breve come da codice del processo amministrativo.
Il presidente del Tar ha favorevolmente accolto tale modalità, verbalizzandola, fissando udienza per il giorno 27 gennaio 2026, apprezzando il comportamento processuale delle parti, auspicando una definizione congiunta ove possibile. Da ciò è evidente che l’avvocatura regionale non ha assolutamente ritirato la richiesta di sospensiva.
Udienza e pre udienza si sono svolte in un regime di massimo rispetto e collaborazione tra i legali di tutte le parti.
Articolo modificato alle ore 15.30