Terni

Stadio clinica, scontro totale | Bandecchi si opporrà a ricorso Regione

Ieri è esplosa la bomba sul progetto stadio-clinica, da sempre croce e delizia dell’azione politico-sportiva del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi: la Regione ha deciso di impugnare al Tar la delibera del Comune di Terni n.2088 del 23/07/2025 in relazione alla positiva, con prescrizioni e condizioni, conferenza decisoria che ha portato alla successiva fase dell’iter autorizzativo cdel progetto definitivo. Tuttoggi.info aveva già posto uno dei problemi oggetto di discussione che, di fondo, è uno dei più importanti: “è da escludersi – si legge nel ricorso – che tali posti letto siano destinati alla clinica/casa di cura per cui è causa, ancora non esistente e soprattutto non autorizzata”. Si parla dei famosi 80 posti letto destinati a eventuali cliniche private che avessero aperto a Terni. Ma, come noto, le motivazioni della Regione sono anche altre.

Bandecchi “Allibito dalle falsità”

“Pensavo di averne viste e vissute tante, ma le falsità diffuse in queste ore dalla Regione dell’Umbria – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi  – hanno avuto la capacità di sorprendermi. Sono allibito nell’aver letto una marea di bugie che minano gli atti amministrativi adottati dalla stessa Regione dell’Umbria. La conferenza dei servizi del 2022 si è conclusa con parere positivo con prescrizioni. Ripeto positivo, sono pronto a gridarlo e a sostenerlo in ogni luogo. Negare questo vuol dire cambiare le carte in tavola. La stessa regione si è successivamente espressa sullo stadio clinica assegnando complessivamente 142 posti letto privati convenzionati alla provincia di Terni. Ancor prima la Regione ha condiviso, o comunque non si è mai opposta, all’interesse pubblico decretato nel 2020 a maggioranza assoluta dal consiglio comunale di Terni. 

Il Comune di Terni si opporrà

“Dato che la vittoria si annida nel silenzio non intendo assolutamente rivelare quale saranno le motivazioni giuridiche dell’opposizione del Comune di Terni all’improvvido ricorso della Regione – così il sindaco annuncia l’opposizione dell’Ente al ricorso della Regione – Né tantomeno il Comune intende scendere ai livelli comunicativi della Regione che ha chiamato la sua avvocatura addirittura a diffondere una inusuale nota con palesi contraddizioni rispetto alla veridicità degli atti e dell’iter amministrativo fin qui adottati.  Posso dire che la nostra avvocatura comunale sta analizzando quanto depositato dalla Regione dell’Umbria per far valere gli interessi del nostro ente e della nostra città”. 

Ferranti “Atto surreale”

“L’impugnazione da parte della Regione della delibera del Comune di Terni con la quale si dava via libera alla realizzazione del progetto stadio-clinica è un atto surreale. Di solito infatti a tutelare i propri interessi privati ricorrendo al Tar sono, per l’appunto, i privati stessi che contestano le scelte amministrative”. A dirlo è il vice Presidente Francesco Maria Ferranti che interviene sugli ultimi sviluppi riguardanti la vicenda dello stadio e della clinica privata a Terni. “In questo caso – osserva Ferranti – a tutelare interessi privati su una progettazione dichiarata di interesse pubblico dal Consiglio comunale di Terni nel 2021 è invece la Regione dell’Umbria”.