A Terni nulla si muove se non con l’approvazione del dominus Stefano Bandecchi che, evidentemente, è molto più di un sindaco a Terni. La città si è completamente consegnata all’imprenditore che ha tessuto una rete talmente fitta che non è possibile, prima o poi, rimanere incagliati in qualche trama. E le responsabilità politiche sono sotto gli occhi di tutti, nonostante centrodestra e centrosinistra, a turno, indichino in Bandecchi il nemico da combattere. Tutto è invece successo in modo trasparente e molto semplicemente: si è pensato che Bandecchi potesse essere utile sia a destra che a sinistra, mentre l’imprenditore ha messo tutti in fila ed è stato lui a servirsi dell’obsoleto apparato politico regionale e locale per arrivare ai ruoli chiave e al vertice di tutte le istituzioni. Qualcuno ha flebilmente ‘pigolato’, ma, di fatto, a parte i proclami e le pubbliche manifestazioni di intenti, nessuno ha poi avuto la forza politica per confrontarsi col dominus. E la vicenda stadio-clinica ne è un esempio.
Stadio-clinica, il pasticciaccio brutto e i segreti di Pulcinella
La vicenda stadio-clinica è stato davvero un pasticciaccio brutto con annessi segreti di Pulcinella. Sin da quando Bandecchi ha presentato l’idea, che oggettivamente non può non essere apprezzata, il centrosinistra, con posizioni ideologiche si è messo di traverso pensando che il conflitto di interessi fosse l’unica carta con la quale poter battere Bandecchi. Qualcuno ha memoria corta e non ricorda cosa è successo quando si è provato a fare lo stesso con Berlusconi. A forza di gridare al conflitto di interessi, il Cavaliere ha governato per 20 anni, favorito dall’incapacità del centrosinistra di trovare altri argomenti di merito politico. E quello che sta succedendo ora in Regione, con la Governatrice Stefania Proietti nel pallone, sembra nascondere il segreto di Pulcinella: si cerca di coprire con la forma, quello che, in sostanza, è un’ammissione di colpe di chi ha le percezione di averla fatta grossa, con l’avvocatura della Regione costretta a intervenire per mettere una pezza sul questione della sospensiva dei lavori, che invece sono iniziati. Quando si dice la pezza peggiore del buco.
La guerra degli 80 posti e le ‘strategie’ del centrodestra
La giunta di centrodestra a guida Tesei, alla fine dell’anno 2023, aveva provveduto al ‘riequilibrio’ chiamiamolo così, dei posti letto a convenzione per il privato: i famosi 80 dei quali Bandecchi si era subito ‘appropriato’ ritenendo che gli spettassero di diritto. L’atto della Tesei era stato propedeutico alla futura alleanza alle Regionali e uno degli step del lungo e travagliato accordo tra Bandecchi e il centrodestra che ha portato poi alla debacle elettorale e alla vittoria della Proietti.
Bandecchi guadagna sempre
Dal centrodestra Bandecchi ha dunque guadagnato gli 80 posti letto (che come sappiamo non sono vincolati alla realizzazione della sua clinica) e dal centrosinistra un lasciapassare politico di governo della città per altri 10 anni. Con l’impugnazione della delibera di luglio da parte della Regione e lo schizofrenico dietro front 24 ore prima dell’udienza al Tribunale della Proietti, Palazzo Donini ha rimediato una magra figura e, qualora il progetto dovesse saltare, i candidati del centrosinistra potrebbero anche non presentarsi alle elezioni per i prossimi 10 anni.