di Carlo Vantaggioli
Difficile analizzare la composizione del programma di questo Spoleto53. In una stretta tessitura tra il desiderio di fare qualcosa di spettacolare e glamour e l'imperativo passionale di dare spazio a ciò che si sente più affine alla propria cultura, il M° Ferrara in questa edizione del Festival dei 2Mondi ha dato fondo alla sua capacità di narrazione della società odierna, stimolato forse dal fatto che per questa occasione è tornato a fare il regista. E' come in una sorta di regia cinematografica, quindi, che si può vedere ciò che è andato in scena nell'amplissimo settore della prosa di Spoleto53. Questa premessa, non strettamente necessaria, consente però di vedere sotto la giusta luce la deliziosa chicca de “La moglie a cavallo”, andata in scena alla Sala Frau per due sole repliche. Diciamo “sole” perchè proprio per la premessa fatta, alcune opere teatrali di questa edizione meritavano una più ampia permanenza e ben altra comunicazione…continua la lettura e guarda le foto su spoletofestivalcorner.it
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Foto: Ivano Trabalza