Jac. Bru.
Seconda puntata della telenovela che vede protagonista l’Agenzia del Territorio e il Comune di Spoleto. Dopo la pubblicazione un mese fa dell’elenco degli immobili “fantasma”, quelli cioè non iscritti al catasto, di proprietà di privati cittadini, l’Agenzia ha invitato il 2 aprile scorso una nuova lista, questa volta relativa ad immobili intestati allo stesso Comune di Spoleto ma non regolarmente accatastati, la cui posizione dovrà essere regolarizzata dall’ente entro 60 giorni.
Scuole e centri sportivi – Quali sono questi immobili comunali “fantasma”? E' qui che arrivano le sorprese. Già, perché tra gli edifici inseriti nell’elenco ci sono varie scuole materne ed elementari, situate sia nel centro cittadino che in periferia. C’è una scuola media, il canile, il depuratore, un campo sportivo alle porte della città, una palestra, un bocciodromo, un campo di calcio con storia pluridecennale, una zona di verde attrezzato e, addirittura, un convento di frati.
Incarichi esterni – Nonostante gli immobili segnalati ammontino a 41, l’elenco sopracitato ne comprende 28, poiché per 3 edifici sono già state attivate le procedure per l’accatastamento definitivo, mentre per altri 10 il Comune è in grado di provvedere in proprio senza il ricorso ad incarichi esterni. Ciò significa che per regolarizzare i restanti 28 l’amministrazione ha deciso di affidarsi a professionisti esterni, attivando appositamente una procedura di evidenza pubblica, dopo aver considerato “la notevole mole di lavoro che grava attualmente sulla struttura tecnica interna”. La spesa complessiva che l’ente dovrà sostenere ammonta a 23.600 euro.