Si è spento la scorsa notte il professore Luciano Manili, tra i personaggi più amati della città del Festival per aver cresciuto diverse generazioni di studenti quale docente di educazione artistica e per la sua passione per l’arte. Aveva 92 anni. Di carattere mite ed estremamente riservato, era sempre disponibile verso gli altri, a cominciare proprio dagli studenti della scuola media “Dante Alighieri” con cui sapeva intrecciare non comuni rapporti umani, basati sulla reciproca stima e fiducia.
La notizia della scomparsa si è presto diffusa in città dove il professor Manili era conosciuto anche per la sua arte, i suo quadri: creazioni innovative per l’epoca in cui l’arte grafica – amava lavorare con la china – si fondevano con alcuni elementi della pittura naïf, esplorando lo spazio e rendendo i personaggi di grande sensualità, a volte persino ironici.
Il tutto nel rigore e rispetto dei monumenti più belli di Spoleto, magistralmente replicati, dove sono ambientati molti dei suoi lavori (sopra, nelle foto, il Restauro del rosone della Cattedrale di Spoleto e una scena delle fiere agroalimentari in Piazza del Mercato). Una sorta di “scatti” d’autore capaci di raccontare e testimoniare la bellezza della città, la sua operosità.

Non era facile convincerlo a esporre i propri lavori, ma nella memoria collettiva restano le mostre, personali e collettive, presentate in alcune edizioni del Festival dei Due Mondi nell’era del Maestro Gian Carlo Menotti. Come anche il “San Valentino d’oro” che gli venne attribuito a Terni in occasione di una esposizione di artisti contemporanei.
Il compianto giornalista Ivano Marinucci volle che il suo libro “Perché te voi azzuppà quanno non piòe?!” (Edizioni Galleria d’arte 1631, Spoleto, 1992), fosse illustrato proprio da Luciano Manili.
Le esequie del professor Manili si terranno lunedì 11 luglio alle ore 10,30 presso la Chiesa di San Gregorio Maggiore in piazza Garibaldi.
Alla moglie Edda, ai figli Marco e Roberto e ai familiari tutti giunga il cordoglio e l’abbraccio della nostra redazione.
© Riproduzione riservata

