Spoleto

Spoleto ottiene 1,4 mln, la caparbietà legale vince sui derivati della Banca. Atto fu voluto da Cardarelli con Castrovillari e Gori

Piovono, inaspettati per i maligni, pressoché certi per i cultori del diritto, 1,4 milioni di euro nelle casse del Comune di Spoleto il cui Consiglio comunale, nell’ultima seduta, ha approvato la transazione bonaria con Intesa Sanpaolo SpA per chiudere la disputa dei contratti finanziari derivati sottoscritti nel 2004, quando il governo municipale era retto dall’asse Diesse-Margherita (oggi leggasi Pd) e dai Socialisti, invaghitisi anche loro di quei prodotti finanziari che hanno spesso causato non pochi danni alle casse pubbliche per clausole vessatorie forse ben celate o non comprese (o di proposito non lette) da chi di dovere.

Anche questo tesoro, che si ritrova tra le mani la Giunta Sisti – “sfiduciata” lunedì scorso nelle persone del sindaco e dell’assessora all’urbanistica per la cattiva gestione del Prg –, porta però la firma della Giunta del compianto sindaco Fabrizio Cardarelli insieme a quella dell’ex assessore al bilancio Corrado Castrovillari e del dirigente finanziario Claudio Gori.  E che va ad aggiungersi ad altri interventi dell’epoca come il rilancio della Scuola di Polizia, l’entrata nel cratere del sisma, il ritorno del 2° Reggimento Granatieri di Sardegna, solo per citarne alcuni di quelli intrapresi nel purtroppo breve triennio (2014-2017), come ha ricordato in aula il consigliere Gianmarco Profili di Alleanza civica, allora assessore al personale e partecipate.

Che oggi siede sui banchi dell’opposizione insieme alla consigliera Alessandra Dottarelli, con cui ha voluto ricordare la vicenda, non solo in aula (dove ha ringraziato l’ufficio Ufficio legale e il Segretario generale che lo coordina, per aver caparbiamente supportato l’avvocato Apolloni nel ricorrere in appello contro l’istituto di credito, nonostante il primo grado di giudizio fosse stato negativo) ma anche in una nota che rende merito a chi studiò quei contratti e decise di impugnarli.

Corrado Castrovillari

Durante l’amministrazione Cardarelli, l’assessore Castrovillari e il dirigente Gori” ricordano Profili e Dottarelli “accesero i riflettori su quei derivati e, attraverso l’avvocato Apolloni, decisero di avviare una trattativa, che non trovò riscontro convincendo la Giunta a intentare la causa civile. La controversia trae origine da operazioni finanziarie stipulate in un periodo nel quale numerose amministrazioni pubbliche italiane ricorrevano a strumenti derivati per ottenere risorse economiche immediate o alleggerire, nell’immediato, il peso del debito (incassato dal Comune dal 2006 al 2013 €1.440.515,03), accettando però condizioni che nel tempo si sono rivelate particolarmente onerose e penalizzanti per gli enti locali (pagato dal 2013 dal nostro comune €3.477.687,03). Dopo il rigetto delle domande in primo grado da parte del Tribunale di Spoleto, l’Ente ha proposto appello. Nel corso del giudizio di secondo grado, le parti hanno avviato un confronto finalizzato alla definizione bonaria della controversia, tenendo conto sia dell’esito del primo giudizio sia dell’incertezza che caratterizza il contenzioso in materia di strumenti finanziari derivati”.

Una “incertezza” resa flebile nel tempo grazie a pronunce importanti di molti Tribunali in favore degli enti come quella ottenuta nel 2019 dal comune di Orvieto, più recentemente dal Comune di Perugia (9 milioni di euro) e dalla Provincia di Pesaro-Urbino (7,5 milioni), solo per citarne alcune.

Claudio Gori

L’accordo transattivo approvato dal Consiglio Comunale consente oggi di chiudere definitivamente ogni contenzioso relativo ai derivati sottoscritti”. Accordo che è stato siglato ieri mattina per l’importo di 1,35 milioni di euro a titolo restitutorio oltre al rimborso delle spese legali.

Si pone fine a una vicenda ultraventennale che ha inciso sui conti dell’Ente e garantisce un beneficio economico immediato, evitando ulteriori costi e rischi legati alla prosecuzione del giudizio. Una delibera del consiglio che dà ragione alla bontà dell’iniziativa intrapresa dall’amministrazione Cardarelli la quale, attraverso un’attenta valutazione e una ridiscussione dei contratti stipulati in passato, ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato” concludono Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili.

Per la cronaca, di più la memoria, la Giunta Cardarelli fu contraddistinta da elementi di spicco che ne sposarono il progetto politico come appunto Corrado Castrovillari, manager internazionale con una carriera al vertice, tra gli altri, del Gruppo Nestlè, e Claudio Gori, non riconfermato dopo la dipartita del primo cittadino, oggi Deputy Cfo di Atac SpA di Roma. Quando si dice saper scegliere i migliori, perché al meglio venga gestito il bene pubblico.

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