Spoleto

Spoleto, nuovo CdA del Laboratorio di Diagnostica per i beni culturali. Tutte le nomine

L’assemblea dei soci del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto (LabDIA) ha nominato i membri del nuovo consiglio di amministrazione che guiderà le attività per i prossimi tre anni presso la sede istituzionale della Rocca Albornoziana. All’assemblea hanno preso parte Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Andrea Sisti, sindaco del Comune di Spoleto, e Aldo Romani, direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia.

Cosa fa il LabDIA

Il LabDIA nasce nel 2005 nell’ambito del progetto di restauro del complesso monumentale della Rocca di Albornoz di Spoleto ed è finalizzato al potenziamento della vocazione della città nel campo dei beni culturali e dello spettacolo e frutto di un accordo fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Umbria, Comune di Spoleto e Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Perugia. Tra le diverse mansioni che ricopre, svolge attività di analisi e valutazione dello stato di conservazione dei beni culturali disponendo di tecnologie non invasive per enti pubblici e privati e organizza attività di manutenzione, conservazione preventiva e pronto intervento sia ordinaria che in situazione di emergenza.

Bori: “Eccellenza nazionale di grandissimo valore”

Nel corso dell’incontro, il vicepresidente Tommaso Bori ha voluto sottolineare l’importanza strategica della struttura: “Il Laboratorio di Diagnostica rappresenta un’eccellenza di grandissimo valore sul piano nazionale nel settore del recupero e della diagnostica dei beni culturali. Desidero esprimere i miei più sentiti complimenti per lo straordinario lavoro svolto in questi anni e augurare un proficuo lavoro ai nuovi nominati. Come Regione, confermiamo il nostro pieno sostegno a questo centro di ricerca, fondamentale non solo per i musei regionali, ma come vero e proprio polo d’innovazione scientifica”. Anche il sindaco Andrea Sisti ha ribadito l’importanza di dare continuità alle attività del Laboratorio, che opera a Spoleto dal 2007. Il Consiglio uscente, giunto a scadenza naturale, ha ricevuto i ringraziamenti unanimi per l’eccellente lavoro svolto sotto la presidenza dell’avv. Marina Balsamo e delle consigliere Vittoria Garibaldi (direttore tecnico scientifico) e Maria Chiara Sordini (esperta commercialista). Negli ultimi anni, l’attività di ricerca del Laboratorio ha infatti conseguito risultati di risonanza internazionale, come la scoperta del blu egizio nell’affresco di Raffaello “Il Trionfo di Galatea” a Villa Farnesina, frutto di indagini non invasive commissionate dall’Accademia Nazionale dei Lincei per il Cinquecentenario della morte del maestro urbinate.

Chi fa parte del nuovo CdA

Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da Bernardino Sperandio, restauratore di beni culturali, nominato Presidente; Vittoria Garibaldi, storica dell’arte; Filippo De Angelis, professore ordinario presso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia. La nuova governance garantirà la continuità operativa del gruppo di lavoro, che nei prossimi giorni consegnerà un’imponente ricerca sui materiali e sulle tecniche dei dipinti del Perugino, legata al progetto “Luce e colore del Rinascimento umbro” (2021-2024). L’obiettivo principale del nuovo mandato sarà quello di trasformare il Laboratorio in una struttura sempre più agile, aperta verso il territorio e a stretto contatto con la comunità scientifica, a costante supporto delle attività di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale.