Spoleto, la differenziata arriva in ospedale / Poi porta a porta in centro - Tuttoggi

Spoleto, la differenziata arriva in ospedale / Poi porta a porta in centro

Jacopo Brugalossi

Spoleto, la differenziata arriva in ospedale / Poi porta a porta in centro

Progetto di Usl, Vus e Abn che partirà da Spoleto per poi estendersi agli altri presidi dell'Usl 2
Ven, 12/06/2015 - 15:00

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Cresce l’attenzione del presidio ospedaliero di Spoleto per la raccolta differenziata. Un percorso intrapreso già da anni dalla direzione sanitaria che da oggi, grazie alla sinergia con la VUS e con il Consorzio Abn, si arricchisce di nuovi contenitori per la raccolta di carta, plastica e indifferenziata nelle stanze per la degenza e negli ambulatori. Un progetto sperimentale che parte da Spoleto per poi estendersi a tutti i presidi ospedalieri dell’Usl n. 2. Con le sue 60 stanze e 140 posti letto, quello di Spoleto è infatti l’ospedale perfetto per rodare un meccanismo che poi dovrà essere ampliato su larga scala.

Piatti in ceramica – Ma il rispetto per l’ambiente è una tematica già ‘di casa’ al San Matteo degli Infermi dove da tempo –forse prima di tutti in Umbria – si è rinunciato alle stoviglie di plastica in favore di quelle di ceramica. Una scelta che, oltre a far risparmiare circa 30mila euro annui al Consorzio Abn, gestore del servizio mensa, permette di evitare l’accumulo di una grandissima quantità di rifiuti plastici.

Porta a porta in centro storico – La VUS, dal canto suo, si è occupata della campagna di comunicazione attraverso la realizzazione di un opuscolo che sarà sempre a disposizione del personale medico e paramedico e dei pazienti. “E’ importante – ha sottolineato il presidente Maurizio Salari – aver iniziato un progetto di collaborazione con un’azienda importante come l’Usl n. 2, ma voglio sottolineare come a Spoleto ci stiamo muovendo su più fronti, in primis con la concretizzazione, dopo il Festival dei 2 Mondi, della raccolta differenziata porta a porta in centro storico che ci permetterà di alzare sensibilmente la percentuale della differenziata in città” (attualmente è ferma al 41%, ndr).

Un progetto educativo – Molto soddisfatti anche il direttore generale dell’Usl 2 Sandro Fratini e quello sanitario dell’ospedale di Spoleto Luca Sapori che, ha parlato di “coronamento di un progetto che va avanti da 10 anni, con i raccoglitori nelle degenze collochiamo anche l’ultimo tassello del puzzle iniziato, in anticipo rispetto ad altre realtà umbre, con le stoviglie di ceramica”. Gli ha fatto eco Fratini, secondo cui il progetto “ha anche un’alta valenza educativa per il personale dell’ospedale e per i pazienti”.

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