Spoleto, al voto, l’ultimo appello dei candidati / Vd, guarda - Tuttoggi

Spoleto, al voto, l’ultimo appello dei candidati / Vd, guarda

Jacopo Brugalossi

Spoleto, al voto, l’ultimo appello dei candidati / Vd, guarda

Tutti i numeri / Le proposte dei sei candidati / Commemorato Giovanni Falcone
Ven, 23/05/2014 - 20:00

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Il count down prima del silenzio stampa fissato per la mezzanotte di oggi è cominciato. I 6 candidati allo scranno più alto di Spoleto continuano le loro iniziative lungo le vie e le piazze della città del festival. Ma l’appuntamento più importante è stato l’appello al voto che i 6 hanno lanciato in diretta streaming dal palazzo comunale dove si è tenuto un incontro organizzato dall’ufficio stampa municipale. Per gli amanti dei numeri a Spoleto, nei 45 seggi, sono chiamati alle urne 31.300 elettori, 14.983 uomini e 16.317 donne.

Ad introdurre gli appelli è stato il dirigente Vincenzo Russo che ha voluto commemorare la figura di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia 22 anni fa.

L’ordine degli interventi è stato estratto a sorte. A cominciare è stato Giampaolo Emili che ha centrato il proprio discorso sulla necessità di far terminare “la litigiosità che anima la città, sognando una amministrazione non in contraddizione con la cittadinanza ma che collabori con i cittadini, capace di camminare insieme a loro mettendo a sistema tutte le risorse che il territorio offre a cominciare da quelle umane”.

Fabrizio Cardarelli è tornato sulla necessità di cambiare la città “dove troppo spesso la fanno da padrone aspetti illegittimi. Prendiamo atto dei problemi in cui versa l’amministrazione e faremo sì che presto siano un lontano ricordo. Il primo impegno è in favore degli indigenti e per una macchina comunale finalmente efficiente. Stiamo già costruendo accordi con realtà forti tipo quella di Assisi. Metteremo mani su questo Piano regolatore sbagliato e illegittimo, perché vogliamo conservare l’esistente per valorizzare la città sotto l’aspetto turistico e ambientale”.

Dante Andrea Rossi ha richiamato lo slogan della sua campagna elettorale affermando che “adesso si cambia perché vogliamo una città diversa. Abbiamo toccato con mani i problemi della città e i bisogni degli spoletini, la loro disperazione, conseguenza di questa crisi economica. Se ci si divide sempre, a perdere sarà la città; non vogliamo più gli uomini del passato, portiamo avanti l’idea di cambiamento di Renzi a livello nazionale. Vogliamo spoletini più attivi e protagonisti nelle istituzioni. Portato la marini a visitare l’ospedale. Con una Spoleto, una regione, un’Italia e una Europa a guida Pd si darà una svolta alla politica”.

Massimo Brunini si è invece detto “emozionato a ritrovarmi in questo palazzo a cui ho dedicato tanti anni per dare prestigio alla città; dieci anni di crescita, sviluppo e recupero di palazzi importanti. Tante le iniziative che ho portato avanti nei miei 10 anni di governo, la mobilità alternativa, il festival, la rocca albornoziana che hanno restituito alla città onore, futuro e dignità e la possibilità di guardare avanti. Gli ultimi 5 anni sono stati all’insegna dello sbando, del depauperamento e della perdita di autorevolezza; dobbiamo ridare un minimo di fiducia alla città: i giovani scappano perché non hanno riferimenti e futuro. Vogliamo riprendere il cammino da dove lo abbiamo lasciato, per questo ci impegneremo sul lavoro e in difesa dell’ospedale”.

Maura Coltorti, unica donna a correre per la poltrona di sindaco, ricorda che la propria lista punta ad “una amministrazione che rilanci turismo e eccellenze senza dimenticare la tutela dei lavoratori; che valorizzi cultura e patrimonio economico e che ridia vita al centro storico; che valorizzi il volontariato e il terzo settore; che aiuti i giovani semplificando loro la vita; che difenda beni comuni e ambiente. Vogliamo persone competenti ai posti di comando, che gli scempi ambientali non ci siano più e che si individuino i responsabili di quelli già fatti. Il nostro modello è per un nuovo welfare sociale, l’attenzione ad anziani e disabili, il rispetto della legalità”.

Guido Grossi ricorda che si deve “andare a votare perché non è vero che la politica è una cosa sporca, noi siamo pronti a pedalare e ci siamo allenati per 5 anni con Carmelo Parente e Davide Placidi in consiglio comunale, da un anno Stefano Lucidi porta la voce degli spoletini a Roma, in Senato. E’ possibile vivere molto meglio in questa città liberandola dalla ragnatela della politica clientelare. Vogliamo liberare le proposte della cittadinanza e metterle a sistema. Pensate quanto è triste la politica che ha rinunciato per propri fini a sognare; liberate l’anima grillina che è in voi: da una parte ci sono 3-400 politici che non hanno fatto crescere Spoleto, dall’altra parte 38mila cittadini che attendono di essere liberati. Non c’è partita, vinciamo noi”.

© Riproduzione riservata

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