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Spoleto, 70 euro per abbattere alberi, minimo 210 per permessi a costruire / Aumentano servizi cimiteriali

Jacopo Brugalossi

Ottenere l’autorizzazione per l’abbattimento di un albero del proprio giardino costerà agli spoletini 70 euro. E’ uno dei cosiddetti “diritti di segreteria” per cui l’amministrazione comunale ha stilato un minuzioso tariffario, allegato al bilancio di previsione recentemente approvato e pubblicato nei giorni scorsi sul portale istituzionale dell’ente. Per quanto concerne le pratiche edilizie e urbanistiche, chi vuole ottenere un permesso di costruire su superfici inferiori a 500 mq dovrà pagare 210 euro, il doppio per aree comprese tra 501 e 1000 mq e addirittura 515 euro per superfici dai 1001 mq in su. Cifre a cui dovranno essere aggiunti 70 euro per la denuncia di inizio attività (ad esclusione di quelle per l’abbattimento di barriere architettoniche). I certificati di destinazione urbanistica, la comunicazione per il posizionamento di impianti da fonti rinnovabili, l’attestazione di idoneità di un alloggio e l’autorizzazione sanitaria costeranno tutti 50 euro, mentre ne basteranno 30 per l’attestazione recante l’avvenuto deposito dei frazionamenti catastali. 210 euro è la tariffa da pagare per ottenere l’autorizzazione alla lottizzazione di aree, mentre si dovranno sborsare 240 euro per rimborsare il comune della pubblicazione delle varianti al piano regolatore.

Codice della strada – Rientra invece sotto i “diritti di codice stradale” la tariffa per istituire un nuovo passo carrabile: 57 euro, mentre bisognerà pagarne 34 per rinnovarne uno già esistente. C’è anche una tariffa di 3 euro per la riproduzione di foto a colori contenenti accertamenti di violazione al codice della strada o i rilievi di incidenti stradali, inserita nella categoria “rimborso costo di produzione in cartaceo”. Infine, tutte le tipologie di autorizzazioni al cds ad eccezione della ZTL e del contrassegno invalidi costeranno 46 euro (39 per rinnovarle quelli già esistenti).

Disincentivazione cartacea – Discorso a parte merita l’operazione di “disincentivazione cartacea” intrapresa dall’amministrazione comunale, che ha istituito due diverse tariffe per partecipare ai concorsi comunali: 20 euro se la domanda verrà inviata tramite raccomandata, fax o consegnata a mano, 10 euro se verrà recapitata con posta elettronica certificata. Anche nel rilascio di copie di atti c’è una netta differenza. Quelli non pubblicati sul sito internet del comune costeranno appena 0,25 o 0,50 euro (a seconda che si tratti di fogli formato A4 o A3). Quelli invece che risultino pubblicati sul portale costeranno a chi ne farà richiesta la bellezza di 30 euro.

Servizi cimiteriali – Chiudiamo con i servizi cimiteriali, anch’essi oggetto di una parziale revisione delle tariffe. L’inumazione di un defunto in fossa costa 300 euro, le tumulazioni 140 o 220, a seconda che avvengano in un loculo o in una cappella-edicola. La traslazione all’interno dello stesso cimitero costerà ai cari del defunto 250 euro, che diventeranno 280 se a salma dovesse essere trasportata in un altro cimitero sempre all’interno del territorio comunale. 2.808 euro è la cifra da pagare per avere in concessione un loculo per 35 anni, e se nel tempo vi si rinuncia si ha diritto ad un indennizzo variabile dai 260 ai 400 euro. Ma i loculi si possono anche affittare, pagando un canone di 17 euro mensili per il primo anno e di 24 dal secondo in poi. La concessione di una cappella funeraria costa infine 9.872 euro.

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