Spoleto, 50 anni dopo Carandente tornano le “Sculture in Città”. Marziani “Progetto visionario” – le foto del vernissage - Tuttoggi

Spoleto, 50 anni dopo Carandente tornano le “Sculture in Città”. Marziani “Progetto visionario” – le foto del vernissage

Redazione

Spoleto, 50 anni dopo Carandente tornano le “Sculture in Città”. Marziani “Progetto visionario” – le foto del vernissage

Sab, 23/06/2012 - 17:15

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Jac. Bru.

E’ un fiume in piena Gianluca Marziani. Ha parlato della sua ultima “creatura” con enfasi e passione, ringraziando uno ad uno gli artisti protagonisti e sottolineando l’indispensabile lavoro di squadra che, con una condivisione di forza, energia e sentimenti ha dato vita ad un “progetto visionario”, nato 3 anni fa. +50 Sculture in Città, presentata oggi nello Spazio Umbria di Palazzo Collicola alla presenza di un gran numero di addetti ai lavori e di semplici amanti dell’arte, celebra la scultura contemporanea attraverso le opere (circa 500) di 54 tra i più affermati artisti italiani e stranieri, che saranno dislocate tra i vari piani di Palazzo Collicola e 21 punti strategici del centro storico di Spoleto.

Chiarissimo, già a partire dal nome +50, il nesso di continuità che la mostra inaugurata oggi conserva con quella, unica, del 1962. “Sculture in città” del compianto Giovanni Carandente fu infatti qualcosa in più di una semplice mostra d’arte, fu un evento che legò indissolubilmente Spoleto e la sua cittadinanza, per molto tempo e ancora oggi, con le visioni artistiche dei più grandi scultori del dopoguerra.

Conservare la memoria storica dell’esperienza del ‘62 adattandola al modo contemporaneo di concepire la scultura – dal punto di vista dei materiali, delle tecniche di lavorazione e dell’integrazione delle opere in un contesto urbano molto più rigido rispetto a 50 anni fa – è l’obiettivo che si propone la mostra. Le installazioni occuperanno tutti gli spazi di Palazzo Collicola suddividendolo in 5 momenti tematici, dal seminterrato al piano mostre passando per il pian terreno (e quindi la Galleria d’Arte Contemporanea) e per il piano nobile. Le 21 installazioni esterne, invece, toccheranno i musei, le piazze, le chiese e i monumenti più rappresentativi di Spoleto, dando così l’idea ai visitatori e ai cittadini di vivere in un immenso cantiere artistico a cielo aperto.

L’auspicio degli ideatori della mostra è che la gente “adotti” le opere, che sappia dimostrare di volergli bene. “Abbiamo cercato di fare un lavoro pulito nel pieno rispetto della città – ha sentenziato il direttore di Palazzo Collicola Arti Visive – ci aspettiamo lo stesso rispetto da parte dei cittadini”. Il riferimento è agli atti di vandalismo di cui purtroppo sono spesso oggetto le opere d’arte posizionate in luoghi aperti e pubblici, ma anche, testuali parole di Marziani, ai “dementi che parcheggiano sotto il Teodelapio scambiandolo per un ombrellone, credendo che l’espressione artistica della scultura sia ferma e non in continuo divenire”.

Il direttore artistico del Festival dei 2 Mondi Giorgio Ferrara e l’assessore alla cultura di Spoleto Vincenzo Cerami hanno condiviso in pieno l’entusiasmo di Marziani. Ferrara ha annunciato il rafforzamento della collaborazione con quest’ultimo definendo la mostra +50 un grande punto di partenza. Cerami ha invece sottolineato come il progetto di oggi sia in linea con quella di 50 anni fa. “Tanto le opere attuali che quelle del ’62 – ha detto – al di là dei materiali e delle tecniche di lavorazione, trasudano messaggi, sogni, vite vissute”.

Già da questo pomeriggio sarà possibile visitare tutte le opere della mostra con un “cicerone” d’eccezione, Gianluca Marziani. L’appuntamento è alle 18 per la visita guidata delle installazioni di Palazzo Collicola. Alle 19, invece, si partirà alla volta di quelle “in città”.

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