Continua il processo a carico di un noto spoletino dipendente della Coldiretti ed ex politico, accusato di circonvenzione d'incapace nei confronti di un anziano residente nella periferia cittadina, dal quale si sarebbe fatto cedere le proprietà, per un valore di un milione e mezzo di euro.
Questa mattina al tribunale di Spoleto sono state ascoltate le nipoti dell'anziano che sarebbe stato vittima del raggiro. I due teste hanno raccontato il rapporto tra il loro zio e l'imputato, nato dopo la morte dei parenti più prossimi dell'anziano. Più volte, è emerso dal racconto delle testimonianze, le due donne avevano redarguito l'ex politico, cercando di capire che interessi potesse avere nei confronti del loro zio. Ma l'imputato avrebbe sempre affermato che la sua vicinanza all'anziano era dettata dall'amicizia e dal volontariato.
Il processo, che vede come difensori dell'anziano gli avvocati Lattanzi e De Iaco e come legale dell'imputato Calai, è stato rinviato al 4 dicembre. In quella data verranno ascoltati nuovi testimoni, mentre il giudice ha fissato anche altre date, per sentire i consulenti tecnici e i teste della difesa, arrivando ad una sentenza probabilmente già nei primi mesi del 2009.
(sa. fra.)
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