Un lavoro didattico, originale e utile alla comunità. Grande soddisfazione e entusiasmo da parte delle autorità e degli studenti per la presentazione del restauro nella chiesa di San Ventura, frutto del progetto Humanitas nato da una collaborazione tra la Soprintendenza dei beni culturali e il liceo classico Mariotti di Perugia. Gli studenti, oltre alla parte teorica, hanno infatti avuto la possibilità di mettere in pratica quanto studiato sul tema dell'affresco, realizzando un vero e proprio restauro dei pilasti che raffigurano sul fronte San Sebastiano e San Gregorio Magno all'interno della chiesa di San ventura. La decorazione scoperta risale al Cinquecento sia ne disegno geometrico che nella tonalità.
“Sono molto emozionata per il risultato di questo progetto – ha spiegato la professoressa di educazione artistica Antonella Pizzalis – e il merito è soprattutto dei giovani e del loro entusiasmo”. Parole di elogio anche da parte del preside del Mariotti Vincenzo Filippo Maiolo : Faccio i complimenti ai ragazzi per l'impegno che hanno dato nel restauro di questi affreschi, perché dimostra che nella scuola si possono fare anche scuole di alto livello, non solo teoriche ma che vanno verso il concreto”.
Alla cerimonia ufficiale, che si è svolta giovedì 19 nella chiesa di San Ventura, è intervenuta anche l'assessore regionale ai servizi scolastici Maria Prodi: ” E' un ottimo esempio di didattica, da estendere anche in altre scuole. E' difficile infatti conoscere veramente un pittore se si conoscono solo le idee. Questo progetto invece è l'esempio di una “scuola che si fa” e non che rimane solo teoria”.
I ragazzi sono stati seguiti dalla restauratrice Lorella Giovannelli, che ha messo in evidenza il forte legame degli spellani con la chiesa di San Ventura, “un santo che ha acquisito il titolo non per un normale processo di beatificazione o santificazione, ma per la grande devozione popolare che aveva, molto amato perché curava chi soffriva di dolori alle ossa e ai reni”. Sulle pareti della chiesa sono infatti dipinti personaggi, luoghi e storie riconducibili a Spello.
Presenti, oltre al parroco Don Antonio Ronchetti, anche il vicario di Foligno Don Giuseppe Bertini: Vedo con sorpresa la grande partecipazione dei ragazzi – ha detto il vicario – e la grande attenzione a questo progetto. Avete fatto non solo un lavoro didattico importante, ma anche una grande servizio alla comunità ed ai turisti che vengono a visitare Spello”. L'assessore alla cultura del Comune di Spello Letizia Lillocci ha aggiunto: ” Ringrazio la scuola per aver scelto la chiesa di San Ventura per realizzare il loro progetto e per aver lasciato una traccia indelebile per il futuro”. Alla cerimonia è intervenuta anche Giudy Pacelli dell'Ufficio scolastico regionale, che ha sottolineato l'impronta culturale dell'iniziativa.