Categorie: Cultura & Spettacolo Foligno

SPELLO: INAUGURATA LA “COLLEZIONE PERMANENTE EMILIO GRECO”

“Spello ha fatto quello che in Umbria noi vorremmo fare, cioè fare della cultura una delle principali attrattive”. E' quanto affermato dall'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti in occasione della inaugurazione della “Collezione permanente Emilio Greco” nelle sale espositive del palazzo comunale che si è svolta sabato pomeriggio.

Presente anche la soprintendente ai beni artistici Vittoria Garibaldi, che ha mostrato tutto il suo apprezzamento per l'allestimento realizzato, aggiungendo: “sono venuta qui a Spello da amica più che per ruolo istituzionale. In questa città si vive una situazione privilegiata, dove ancora si dà importanza a certi valori, con i cittadini che partecipano alle iniziative della comunità. E' una dimensione magica, un'atmosfera particolare che mette in risalto la sua storia e i suoi valori”.

L'evento è stato aperto con la lettura di alcuni brani scritti dalla figlia di Emilio Greco, Antonella, recitati da Luana Sisani, proseguendo con gli interventi del sindaco Sandro Vitali, dell'assessore alla cultura Letizia Lillocci che ha definito Emilio Greco come “un poeta che con la semplicità del tratto della sua matita, riesce ad esprimere sensazioni meravigliose ” e del critico d'arte Giovanni Zavarella.

Emilio Greco è uno dei più stimati artisti del novecento italiano, molto apprezzato e vicino alla città di Spello. Nel 1983 espose come protagonista di “Incontri per le strade” nell'agosto spellano e il 5 ottobre 1985 riceve dal consiglio comunale di Spello la cittadinanza onoraria. Nel 1989 dona alla città di Spello, da cui riceve la cittadinanza onoraria, una collezione di opere grafiche e alcune interessanti sculture in gesso e metallo. Dal 1989 al 1997 la collezione Greco viene esposta nelle Sale al piano primo del Palazzo Comunale, ma con il sisma del 1997 fu riposta in deposito per lavori di ristrutturazione del Palazzo.

La collezione permanente di Spello si compone di 33 opere tra litografie, acqueforti e disegni, 6 sculture di terracotta, gesso, dipinto, bronzi e resine. Di particolare pregio la scultura “Accoccolata”, calco in gesso dipinto del 1971, alta oltre un metro.