Spaventoso incendio Terni-Spoleto - Aggiornamenti, spenti tutti i focolai. Emergenza al termine. Flaminia ko per giorni - Tuttoggi.info

Spaventoso incendio Terni-Spoleto – Aggiornamenti, spenti tutti i focolai. Emergenza al termine. Flaminia ko per giorni

Redazione

Spaventoso incendio Terni-Spoleto – Aggiornamenti, spenti tutti i focolai. Emergenza al termine. Flaminia ko per giorni

Ven, 20/07/2012 - 15:35

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Ore 09:57 del 24 luglio- L'incendio è domato. Tutti i focolai sono stati spenti e le zone messe in sicurezza. Questa la notizia che in mattinata arriva direttamente dalle forze impegnate sul vasto fronte del rogo che per giorni ha interessato la bassa Valnerina ternana e parte dell'area sud del comune di Spoleto. Al momento non sussitono ulteriori pericoli di incendio, grazie anche alla debole piovuta della notte. Non si alzeranno così in volo i Canadair e gli elicotteri della Forestale. Al momento resta critica solo la situazione della viabilità sulla Flaminia. La strada infatti non è ancora del tutto pulita dalla cenere e dai detriti e la scarsa precipitazione di questa notte ha solo complicato le cose rendendo il tutto molto scivoloso. Ecco perchè l'Anas e gli uomini impegnati sul campo non si sbilanciano sulla possibilità di riapertura entro breve del tratto interessato. Pertanto rimane attivo il percorso alternativo con deviazione verso la statale Valnerina.

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Ore 16 del 23 luglio – Il fronte spoletino dell’incendio è finalmente spento. La conferma della notizia arriva direttamente dai Vigili del Fuoco della città del Festival, che hanno fatto rientro in caserma oggi intorno a mezzogiorno. Le fiamme, invece, non sono ancora state domate del tutto sul versante ternano: i locali Vigili del Fuoco sono infatti ancora sul posto, supportate da una speciale squadra antincendio proveniente da Perugia. La tanto agognata pioggia non si è ancora fatta sentire in modo considerevole, tanto che l’elicottero della Forestale è ancora impegnato nelle operazioni di riempimento e svuotamento sulle fiamme del serbatoio d’acqua.

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Video dell'incendio e dei Canadair a Piediluco

Ore 12 del 23 luglio – non tende a diminuire il fronte del fuoco che sta mettendo in ginocchio per la fatica le decine di squadre di soccorso, impegnate da venerdì sul Valico della Somma, fra Terni e Spoleto. “Circe” per il momento non si è fatta sentire, solo qualche goccia in Valnerina. Per il resto i grandi nuvoloni che oscurano il cielo non ne vogliono sentire di scaricare acqua. Personale dell’Anas e della ditta Forti sorveglia gli ingressi della Flaminia che resta ancora chiusa al traffico leggero e pesante. Chi proviene da Roma-Orte può prendere la E45 direzione Todi-Perugia o la statale Valnerina per Arrone-Norcia (per raggiungere Spoleto si può girare al bivio per Montefranco o a quello dopo Scheggino); chi viaggia da Perugia-Spoleto verso Terni-Roma può uscire sulla statale Valnerina alla Galleria per Norcia (obbligatoria per i mezzi superiori a 3,5 tonnellate) o al bivio per Montefranco-Arrone. La Flaminia rischia di rimanere chiusa per diversi giorni, forse anche due settimane: l’Anas infatti si sta preparando al dopo-incendio, quando le pendici della valle dovranno essere bonificate dai detriti. La cenere mista ad acqua rischia di trasformare l’asfalto in una saponetta, senza considerare il pericolo di cadute massi o smottamenti più o meno grandi a causa del sottosuolo ormai compromesso. Per questo il compartimento di Perugia è in costante contatto con la direzione generale della capitale per decidere il da farsi, non esclusa l’installazione di nuove barriere ai bordi della statale

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Ore 09:20 del 23 luglio- Un focolaio di incendio sarebbe ripreso in queste ore nella zona di Valle San Martino. In volo anche due Canadair che hanno ripreso le operazioni di spegnimento (nel video mentre caricano acqua sul Lago di Piediluco). E' critica, ma senza ulteriori peggioramenti, la situazione delle frazioni di Battiferro e Cecalocco. Lo stato invece della Flaminia rimane quello che nel tempo desta più preoccupazione per il dopo incendio. La strada al momento resta chiusa e lo sarà anche per giorni dopo lo spegnimento definitivo dell'incendio, per permettere un adeguato sopralluogo lungo tutto il percorso interessato dal rogo. Vanno infatti puliti i detriti (resti di bruciatura, massi e terriccio) che il terreno sta rilasciando e rilascerà anche dopo le probabili piogge dei prossimi giorni, a cui dovrà poi seguire un adeguata messa in sicurezza del percorso stesso.

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Ore 21.00 del 22 luglio – Sul fronte ternano la situazione è ancora molto grave. Il forte vento che si è abbattuto oggi sulla Flaminia ha alimentato le fiamme per tutto il giorni, costringendo i Vigili del Fuoco a turni massacranti per tenere a bada le fiamme. Sul posto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo coordina gli interventi della Protezione Civile, mentre il comandante dei Vigili del Fuoco, Zappia è andata di persona a verificare la situazione di emergenza. Anche il Corpo Forestale dello Stato ha messo a disposizione tutti i mezzi necessari agli aiuti. Gli evacuati non possono ancora far ritorno nelle proprie abitazioni, mentre è stato sgombrato in via precauzionale un centro per anziani in zona Castagna. Il sindaco di Terni ha chiesto alle forze dell'ordine di organizzare dei presidi antisciacallaggio nelle zone isolate per impedire le odiose azioni di saccheggio che purtroppo spesso si verificano in queste situazioni. Le zone interessate dall'incendio sono senza luce e senza acqua, mentre è continuata senza sosta l'attività di elicotteri e canadair per limitare il fronte del fuoco. Si attende ora la possibile pioggia di domani che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai residenti e alle forze impegnate nel contrastare il rogo.

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Ore 18.45 del 22 luglio – Sono ancora all’opera i velivoli che sorvolano la statale Flaminia, nel tratto fra Terni e il bivio per Montefranco, interessata da più di due giorni dal vasto incendio che sta bruciando una delle parti più belle dell’Umbria. Le fiamme continuano ancora a propagarsi, specie sul fronte ternano; su quello spoletino, ovvero le zone limitrofe alla località Valle San Martino, la situazione permane critica ma ormai sembra sotto controllo. La Flaminia resta bloccata e lo sarà probabilmente anche nella giornata di domani: a preoccupare ora sono i detriti che continuamente si riversano sull’asfalto. Per le popolazioni della zona sarà un’altra notte fuori dalle proprie case. Ieri sera, come si ricorderà, forze dell’ordine ma anche volontari (come i membri dell’associazione “Tracce 4×4” di Terni) hanno evacuato più di un centinaio di persone residenti a Cecalocco, Battiferro e La Castagna. I tecnici del Sas (Soccorso alpino e speleologico) hanno invece messo in salvo gli ospiti di un agriturismo della zona e provveduto a mettere in sicurezza un deposito di gas situato a ridosso del centro abitato di Cecalocco.

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Ore 8.50 del 22 luglio – sono due i fronti dell'incendio ancora attivi lungo il valico della Somma. Sul versante di Terni quelli che interessano Casal Paese e Colle Paese dove dalle 6 di questa mattina opera un canadair insieme alle squadre a terra; l'altro, su quello di Spoleto, a Valle San Martino dove la situazione sembra migliorata anche se le fiamme si riattivano a tratti lungo una fascia di un paio di chilometri. Si spera in “Circe”, la perturbazione che arriva dalla Filandia e che ha già raggiunto Emilia Romagna e Marche con piogge abbondanti.

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Ore 19.08 – Continua incessante il lavoro dei Canadair della Protezione Civile sul fronte ternano dell'incendio che ormai da due giorni imperversa sui monti del Valico della Somma, divorando ettari di bosco e ormai pericolosamente vicino alle abitazioni.

Giunge notizia che circa novanta persone sarebbero state fatte evacuare in via precauzionale dalla frazione di Cecalocco e trasferite presso alloggi di ospitalità a Terni e nella vicina Battiferro.

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Ore 18.46 – Finita in questi minuti l'evacuazione degli abitanti della frazione di Valle San Martino. A dichiararlo a TO® è il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti, presente sul posto per supervisionare l'evolversi dell'emergenza.
L'evacuazione è stata possibile passando attraverso la strada asfaltata, fortunatamente accessibile e senza eccessivi pericoli. Tutte le persone sfollate troveranno alloggio, questa notte, presso amici e parenti, per cui non si è reso necessario dover attrezzare punti di ricovero in emergenza, per gli abitanti del comune di Spoleto. “La situazione sul versante spoletino è discreta – ha detto il sindaco – molto più preoccupante è invece il fronte dello stesso incendio sul lato di Terni. Finita la fase di evacuazione delle frazioni in pericolo, abbiamo richiesto l'intervento di un presidio di sicurezza alla Prefettura di Perugia, per evitare eventuali episodi di sciacallaggio.”

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Ore 16.27 – I roghi sono ancora tutti attivi, e le Forze dell'Ordine stanno faticando le proverbiali sette camicie per averne ragione. Le fiamme, aiutate dal vento, si fanno largo tra la vegetazione, mettendo a rischio le abitazioni di diverse frazioni a cavallo tra i Comuni di Terni e Spoleto. L'ultima per cui è stata disposta l'evaquazione è Valle San Martino (Spoleto), e a rischio ci sarebbero Strettura e Casal di Mezzo, dove il fumo si sta addensando in maniera preoccupante. Un aiuto decisivo per spegnere i roghi potrebbe arrivare dai due canadair della Protezione Civile, che da qualche ora affiancano l'elicottero della Forestale.

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Ore 12.45 – Continua ad essere critica la situazione nelle frazioni di Battiferro e Cecalocco, dove il sindaco di Terni, Lelopoldo Di Girolamo, si è portato per monitorare da vicino la situazione (guarda il video): “L'incendio non è ancora sotto controllo, speriamo che anche iltempo possa darci una mano nelle prossime ore. Il vento prurtroppo continua ad alimentare i focolai” ha detto il primo cittadino ternano a Tuttoggi.info. Nel frattempo è ripresa l'attività dell'elicottero (guarda il video)

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Ore 11.50 del 21 luglio – E’ tutt’altro che conclusa l’emergenza incendio sulle montagne tra Spoleto e Terni. Nuovi focolai sono divampati stamattina minacciando le frazioni ternane di Cecalocco e Battiferro. Le fiamme si stanno velocemente propagando aiutate anche dal vento. Alcuni residenti dei due paesini che volevano far rientro nelle loro abitazioni sono stati bloccati dagli operatori della Forestale, che hanno sbarrato ogni via d’accesso, e sono attualmente fermi nelle loro auto. La situazione è critica anche a Villa Palma, dove le fiamme sono arrivate a minacciare un’abitazione in cui vive una ragazza disabile. I focolai che sembravano esser stati domati nella giornata di ieri stanno purtroppo riprendendo quota e di conseguenza gli elicotteri hanno ripreso a sorvolare i roghi. La Flaminia rimane chiusa in entrambi i sensi di marcia. A quanto sembra, le fiamme sarebbero avanzate di circa 500 metri rispetto a ieri sera. A breve andrà in onda una videointervista al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.

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Ore 9.50 del 21 luglio – sono al lavoro dalle prime luci dell’alba le squadre di soccorso impegnate a fronteggiare i due vasti incendi che stanno martoriando il valico della Somma, il primo che interessa Valle San Martino, nello spoletino, il secondo Colle Paese, frazione di Terni. Due incendi violentissimi che stanno divorando ettari di bosco. Ad aiutare il lavoro delle squadre a terra ci sono ben 3 Canadair e 2 elicotteri che fanno la spola con Piediluco per il rifornimento. Sul posto (insieme a pompieri, corpo forestale dello stato, comunità montana, polizia municipale e stradale, addetti dell’Anas) ci sono anche tecnici di Terna ed Enel per la disattivazione delle linee elettriche. Migliora fortunatamente la situazione a Molinaccio. La Flaminia resta ancora bloccata al traffico con deviazione per Arrone-Montefranco (per chi proviene da Spoleto) e la Valnerina (per chi proviene da Terni). I sindaci dei due comuni, Daniele Benedetti e Leopoldo Di Girolamo, stanno facendo continui sopralluoghi nelle rispettive frazioni. “L’arrivo dei velivoli dovrebbe consentire di avere la meglio sulle fiamme entro il pomeriggio” ha detto poco fa al telefonino Benedetti “incrociamo le dita”. Intanto le zone che sono state spente e bonificate si presentano come un paesaggio spettrale.

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Ore 21.55 – brucerà per tutta la notte la montagna del valico della Somma interessata dal vasto incendio che da questa mattina sta distruggendo ettari e ettari di boschi. Il Canadair infatti è rientrato alla base non potendo volare di notte. Idem i due piccoli elicotteri che per tutto il giorno hanno fatto quel che potevano. Le squadre a terra sono esauste e restano sul luogo solo piccoli gruppi a presidio delle abitazioni delle frazioni più esposte che, a quanto conferma il sindaco Benedetti, non corrono comunque pericolo. “Le zone intorno ai centri abitati sono state tutte bonificate, dobbiamo far passare questa nottata” ha detto poco fa a TO®. Intanto si guarda al tempo che però continuerà a permanere bello almeno fino alla notte fra domeni e lunedì pomeriggio quando dovrebbe arrivare dalla Finlandia “Circe” con le sue piogge.

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Ore 20.30 – Nell'ultima ora sono stati evacutati i residenti di Molinaccio, Valle San Martino e Casal Della Valle. Dopo quasi 10 ore di lotta contro le fiamme non si intravede la speranza di poter avere la meglio in breve tempo dell'incendio che sta stravolgendo il Valico della Somma. “E' inutile nasconderlo, non abbiamo il controllo del vasto rogo” – ha detto poco fa un operatore delle squadre di soccorso a Tuttoggi.info

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Ore 18.52 – Brucia anche Valle San Martino, dall'altra parte del canalone che divide questa frazione con Molinaccio, anche se per fortuna il paese non è minacciato dalle fiamme. La situazione si fa di ora in ora sempre più critica ed è pressochè certo che le squadre di soccorso ne avranno per tutta la notte. Sulla zona ci sono ora un canadair e 2 elicotteri.

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Ore 17:50 – Abbiamo tentato di raggiungere il luogo del rogo passando per la Valnerina e poi salendo da Arrone fino a Montefranco, ma al bivio per Terni il personale dell'Anas fa deviare il traffico verso Spoleto. Nella zona l'aria è irrespirabile e la frazione spoletina, in uno scenario surreale, sembra quasi caduta nelle tenebre con il sole completamente oscurato. La colonna di fumo sta letteralmente inonando la Valnerina tanto che a Scheggino “piove” la cenere portata dal vento. In Località Molinaccio è tornato il sindaco di Spoleto Benedetti, mentre il sindaco di Terni Di Girolamo ha firmato 30 ordinanze di sgombero per le famiglie residenti nelle frazioni a ridosso delle fiamme.

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Ore 17:08 – Il tanto atteso Canadair, già impegnato in altre operazioni che riguardano l'Umbria, è finalmente arrivato e pochi minuti fa ha sganciato il primo carico di acqua sulle fiamme, dirigendosi immediatamente dopo verso il Lago di Piediluco dove riuscirà a rfornirsi.

L'incendio nel frattempo non accenna a diminuire e la colonna di fumo è ben visibile a una decina di kilometri di distanza. Lingue di fuoco lambiscono la Statale Flaminia sui due fronti. Il traffico rimane dunque bloccato e le auto vengono deviate sulle strade secondarie della Valnerina.

Preoccupate le forze dell'ordine che si stanno, con i mezzi a disposizione, sia nello spegnere il fuoco che a proteggere gli abitanti della zona.

A peggiorare la situazione un altro incendio che si sta propagando da Acquasparta verso la montagna spoletina.

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Ore 16.18 – è scattato l'ordine di evacuazione anche per gli abitanti di Colle Paese e La Castagna, frazioni poco distanti da Molinaccio. Una squadra di vigili del fuoco sta girando per informarli di abbandonare le proprie case e dirigersi verso Terni. a rischio anche le frazioni di Battiferro e Cecalocco, già allertate dagli operatori. La zona è ormai pressochè inaccessibile con la statale Flaminia chiusa in tutti e due i sensi di marcia. Sul posto presenti anche squadre Anas. Sulla zona continua a sorvolare un elicottero per lo spegnimento dall'alto. Nessuna notizia del Canadair il cui arrivo era statoannunciato da più di mezz'ora.

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E’ drammatico il bilancio del rogo che dalle 11 di questa mattina interessa la località Molinacco, al confine fra i comuni di Spoleto e Terni. Le fiamme stanno puntando lungo la montagna e la frazione di Colle Attivo risulta accerchiata da lunghe lingue di fuoco tanto da portare anche le squadre di soccorso a temere per alcune abitazioni. A cominciare da Villa Silvana, struttura convenzionata con la Asl3 dove sono ospitate 13 persone. Il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti è sul posto per coordinare le operazioni della Protezione civile (con lui il vicecomandante della polizia municipale Gioacchini, il capitano della Pm Trabalza e la coordinatrice della prociv Fabiani) che sta facendo evacuare i residenti. Gli ospiti della casa di riposo proprio in questi minuti vengono trasferiti dalle ambulanze di Croce Rossa e Croce Verde in una struttura dello spoletino. Decine gli uomini impegnati nel fronteggiare l’incendio. Dall’alto sta lavorando per il momento solo un elicottero ma a breve è atteso l’arrivo di un Canadair che dovrebbe aiutare le operazioni da terra.

La situazione, alle 16, è in netto peggioramento con le fiamme che hanno raggiunto anche i bordi della statale Flaminia. Una autovettura della polizia municipale sta bloccando il transito in direzione Spoleto ma è probabile che a breve venga interrotto anche quello verso Terni (si può trasnitare per la Valnerina).
Intanto si contano i primi danni, senza considerare quelli al patrimonio naturale: risultano incendiate due autovetture di altrettanti residenti a Molinaccio, l’Unimob della Comunità montana e anche un mezzo dei vigili del fuoco ha riportato dei danni prima di esser stato messo in sicurezza da un pompiere.
Il rogo, a detta di alcuni testimoni, si sarebbe propagato proprio dalla statale Flaminia. Forse il mozzicone acceso di una sigaretta lanciata da un automobilista di passaggio, ma non si esclude anche la mano di qualche piromane.
(hanno collaborato Luca Biribanti – Carlo Ceraso – Sara Cipriani – Jacopo Brugalossi)

si ringrazia:

Vanessa Venturi per il video del Canadair a Piediluco

Carlo Fiorelli, Giulia Gennari e Carmelo Collura per il contributo fotografico

© Riproduzione riservata
A breve foto e video dell'incendio

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