Arrestati in Romania due cittadini romeni, fratelli di 43 e 38 anni, destinatari di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Perugia. I due, irreperibili dal febbraio 2017, erano stati condannati in via definitiva per concorso nella produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nonché per spendita di monete contraffatte. La commissione dei reati risale all’aprile del 2011 nella città di Terni, quando i fratelli vennero trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti già suddivise in dosi e destinate allo spaccio, in particolare 684 grammi di marijuana suddivisi in oltre mille dosi singole e 24,6 grammi di cocaina suddivisi in 28 dosi, nonché di due banconote da 500 euro e una banconota da 200 euro risultate successivamente contraffatte.A seguito della condanna definitiva e dell’emissione del Mandato di Arresto Europeo (MAE), i due si erano sottratti all’esecuzione della pena rendendosi irreperibili. Le attività investigative svolte dalla Procura Generale di Perugia, tramite il proprio Ufficio S.D.I, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione SIRENE, hanno consentito di localizzare entrambi nel territorio romeno, nella località di Coronini.L’arresto è stato eseguito il 16 maggio scorso dalla Stazione di Polizia di Moldova Nouă in esecuzione del MAE. I due fratelli devono espiare una pena residua di 2 anni e 7 mesi di reclusione ciascuno e attualmente si trovano detenuti in Romania in attesa di essere consegnati alle autorità italiane secondo le procedure previste dalla normativa europea.L’operazione conferma l’efficacia degli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale e il ruolo fondamentale del Mandato di Arresto Europeo nel garantire l’esecuzione delle sentenze anche nei confronti di soggetti che si sottraggono alla giustizia rifugiandosi all’estero. Da sottolineare che la Procura Generale di Perugia ha sviluppato un progetto pilota per il Mandato di Arresto Europeo, unico in Italia e scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura per la diffusione a tutti gli Uffici giudiziari del territorio, basato sull’impiego di strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle attività di analisi e ricerca dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, iniziativa che sta già registrando risultati concreti in termini di maggiore efficacia e tempestività delle attività di individuazione e cattura.