Anche quest’anno il liceo Sansi Leonardi Volta ha aderito al progetto “Sottoventi – CONDIVISIONI- GENERAZIONI A TEATRO” proposto dalla Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto, che prevede il coinvolgimento degli studenti dell’istituto in una serie di appuntamenti finalizzati alla visione consapevole degli spettacoli.
Il percorso si inserisce nel più ampio progetto di educazione teatrale che il nostro Istituto porta avanti da anni con il Festival e il Comune e che si svolge tutto l’anno, ad esempio anche nei mesi invernali durante la stagione di prosa.
L’iniziativa si compone di tre fasi di avvicinamento allo spettacolo: prima della visione, la visione, dopo la visione.
Gli alunni si incontrano (quest’anno virtualmente) per conoscere il testo ed approfondirlo, poi vedono lo spettacolo, in presenza o in streaming a seconda dei casi, e quindi tornano ad incontrarsi per una riflessione finale; il tutto in modo laboratoriale e coinvolgente.
“Sono molto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa , quest’anno in particolar modo, – afferma il Dirigente dei licei di Spoleto Mauro Pescetelli– considerato il periodo complesso che la scuola sta vivendo. E’ particolarmente apprezzabile che i ragazzi abbiano aderito nonostante siamo nel periodo finale delle vacanze estive e la modalità di fruizione del progetto sia più complicata rispetto agli scorsi anni, con gli appuntamenti di preparazione a distanza e non in presenza.
Aver potuto comunque svolgere il percorso è anche un bel segnale di come la scuola sia viva nonostante tutto e mantenga il suo ruolo nella comunità. Ringrazio tutto lo staff del Festival per la disponibilità mostrata, i mediatori teatrali Lorella Natalizi e Mauro Petrini che dirigono i laboratori e la prof.ssa Lidia Antonini che coordina il progetto.”
I ragazzi sabato sera dopo lo spettacolo “Arianna, Fedra, Didone” in piazza Duomo hanno potuto incontrare, in sicurezza, gli artisti che erano sul palco: un momento che hanno particolarmente apprezzato in quanto ha fatto vivere loro la magica atmosfera che solo il Festival sa creare in città.

