di Wolfgang Bernelli (*)
Da troppo tempo i pendolari Spoletini subiscono disagi a causa della politica restrittiva messa in atto dalla direzione centrale di Trenitalia, senza mai essere posta in difetto da parte delle Istituzioni locali e regionali, o se lo si è fatto mai si sono avuti risultati circa una risoluzione al problema, particolare riferimento per la soppressione di fermate Eurostar. Una grave discriminazione che di fatto isola Spoleto ed altre zone dell'Umbria che per necessità varie degli utenti risultano tagliate fuori da un importante servizio, specie per chi come molti concittadini deve raggiungere Roma per motivi di lavoro o per indirizzi di studio. Sono mesi, anni che denunciamo il continuo smantellamento di servizi presso la stazione ferroviaria della città del Festival, iniziato con la limitazione degli orari di apertura e chiusura della biglietteria, proseguendo fino a giungere a quella che ad oggi si presenta come soppressione totale del servizio emissione biglietti, per concludere a quella che riteniamo una grossa ingiustizia, ovvero la soppressione di alcune delle più importanti fermate di Eurostar. La stazione ferroviaria spoletina così come si presenta ad oggi non è altro che un dormitorio, un punto di ritrovo ove soggiornare per i senza tetto oltre a divenire tal volta luogo di incontri indesiderati nei pressi dei bagni pubblici interni alla stazione, peraltro più volte presi d'assalto dai vandali di giornata. Non possiamo certo accontentarci di qualche piccolo ritocco alle colonne, ripulitura dei mattoncini di rivestimento dell'intonaco o rattoppo del mattonato se poi a mancare sono i più importanti servizi. Sarebbe come paragonarla ad un grande ospedale per dimensione senza averne all'interno nessun strumento e alcuna figura di primariato per potere operare. A questo punto si ravvede la necessità di scoprire tutte le carte e sottoporre all'attenzione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato tutti i gravi problemi, specie quelli a danno dei consumatori abbonati del servizio ferroviario erogato da Trenitalia, scaturiti a seguito dell'introduzione della tipologia di “abbonamento Eurostar”, a danno soprattutto di chi non utilizza prevalentemente tale tipo di treno, sia in generale che, in particolare, sulle tratte che collegano l'Umbria a Roma. Va ricordato inoltre che Trenitalia, sulla tratta Roma Perugia, continua a classificare come “Eurostar” treni che, per fermate e velocità commerciale, sono riconducibili a servizi intercity. Ricordo come già nella seduta n° 52 del 18/09/2008 i Sottosegretari di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, a fronte di interpellanze urgenti alla Camera dei Deputati dichiararono i gravi fatti. Nonostante il parere sfavorevole del Governo, Trenitalia continua ad applicare a questi treni prezzi superiori alla loro qualità effettiva. Alla luce di questi episodi urge un fattivo interessamento dell'Amministrazione Comunale, del Sindaco con i vertici della Provincia, Regione e di concerto con i Parlamentari eletti in questo territorio al fine di depositare sul tavolo della direzione centrale di Trenitalia utile documentazione atta a chiedere giuste spiegazioni creando le opportune condizioni per una efficace risoluzione al grave disagio.
(*)Consigliere Comunale del PdL-Spoleto