Sonia Marra, l'avvocato di Bindella attacca: "Delle persone l'hanno vista dopo la sua scomparsa" - Tuttoggi

Sonia Marra, l’avvocato di Bindella attacca: “Delle persone l’hanno vista dopo la sua scomparsa”

Sara Minciaroni

Sonia Marra, l’avvocato di Bindella attacca: “Delle persone l’hanno vista dopo la sua scomparsa”

Per il legale non ci sarebbero "prove" contro il suo assistito e mancherebbe anche il movente
Ven, 10/02/2017 - 11:48

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“Perché non sono stati fatti approfondimenti su Michele Iannaccone, l’ex fidanzato di Sonia Marra?”. Lo ha detto l’avvocato Silvia Egidi, che ieri mattina, ha fatto la sua arringa per conto di Umberto Bindella, a processo per omicidio e occultamento di cadavere. Il legale, che difende l’ex forestale di Marsciano insieme alla collega Daniela Paccoi, ha parlato a lungo dell’ex fidanzato della ragazza scomparsa da Perugia nel novembre 2006.

La reazione violenta Il legale ha ricordato che Iannaccone aveva avuto un rapporto lungo sei anni con Sonia, che i due ancora si sentivano e si vedevano  – l’ultima visita di lui a Perugia risale ad Eurochocolate – e che lui stesso aveva confessato di aver avuto una reazione violenta quando lei gli aveva fatto credere di essere incinta.

Le segnalazioni Altro tema centrale dell’arringa del legale sono state alcune segnalazioni di persone che, dopo la scomparsa della ragazza, l’avrebbero vista in giro per l’Italia. una in particolare ha attirato l’attenzione della Corte: quella di alcuni dipendenti di una ditta che dissero di averla incontrata in un ristorante a Pracchia, in provincia di Pistoia, e di averle dato dei soldi visto che lei non ne aveva. Secondo la testimonianza di uno di questi uomini, la ragazza gli avrebbe proprio detto di chiamarsi Sonia Marra.

Pista religiosa Non poteva mancare un nuovo riferimento alla ‘pista religiosa’ già sviscerata nella scorsa udienza dall’altro legale, Daniela Paccoi. L’avvocato Egidi ha evidenziato infatti che bentre persone, provenienti da diversi contesti, avevano indicato il coinvolgimento di un sacerdote nella scomparsa della ragazza.

Repliche Insomma, tutto questo per dire che tante altre piste, tanti altri elementi, che potevano essere approfonditi, sono stati invece abbandonati in favore della pista Bindella che però, non ha consistenza. Si torna in aula il 23 febbraio prossimo per le repliche, poi la sentenza.

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