Dal 17 al 26 luglio Solomeo si prepara a trasformarsi ancora una volta in un grande palcoscenico a cielo aperto. Torna Solomeo Rinascimentale, la manifestazione organizzata dalla Filarmonica di Solomeo che da quasi trent’anni rappresenta uno degli appuntamenti estivi più attesi del territorio, capace di unire gastronomia, spettacolo e valorizzazione di uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria.
“Solomeo Rinascimentale nasce nel 1998 come evoluzione della precedente Sagra del Piatto Rustico – racconta il presidente della Filarmonica, Stefano Gabrielli – nel frattempo il borgo aveva vissuto una profonda riqualificazione e ci è sembrato naturale utilizzare tutte le sue piazze e i suoi scorci per offrire ai visitatori un’esperienza che andasse oltre il semplice momento della cena”.
Ed è proprio questa la filosofia che continua a distinguere la manifestazione: non una tradizionale festa paesana, ma un percorso immersivo che accompagna il pubblico tra vicoli, piazze e spazi suggestivi, dove il buon cibo incontra arte, storia e intrattenimento. Per dieci sere il borgo si trasformerà in una grande taverna all’aperto distribuita nei diversi angoli del paese. I visitatori potranno gustare i piatti tipici della tradizione umbra mentre, tra un tavolo e l’altro, giullari, giocolieri e saltimbanchi animeranno la cena con spettacoli itineranti. La serata culminerà poi nella centrale Piazza della Pace, dove tutti gli artisti si ritroveranno per un grande spettacolo finale.
L’esperienza non si limiterà però alla tavola. Lungo tutto il percorso sarà possibile visitare la mostra dedicata agli antichi arti e mestieri, mentre poco sotto la chiesa prenderà vita lo Spazio Giovani, pensato per il pubblico più giovane con dj set e musica dal vivo ogni sera. Per chi desidera concludere la serata in un’atmosfera più rilassata, l’area del Teatro Cucinelli ospiterà invece il “Domus Delizie”, uno spazio dedicato alla degustazione di dolci, distillati e musica di sottofondo.
Dietro la riuscita della manifestazione c’è soprattutto una comunità. Solomeo conta oggi circa 800 abitanti e, come sottolinea Gabrielli, praticamente tutto il paese partecipa all’organizzazione dell’evento. “Sono coinvolte sia le famiglie storiche sia quelle arrivate più recentemente. È questo uno degli aspetti più belli della nostra festa: il paese lavora insieme durante tutto l’anno per costruire un appuntamento di qualità”. I numeri raccontano bene questo spirito collettivo: ogni sera sono circa 250 le persone impegnate nei servizi, dalla cucina all’accoglienza, dall’organizzazione alla logistica. Un impegno corale che rende Solomeo Rinascimentale uno degli esempi più significativi di volontariato e partecipazione del territorio.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’accoglienza dei visitatori. Per facilitare l’accesso al borgo saranno attive navette che collegheranno i parcheggi alla parte alta del paese, permettendo a tutti di raggiungere comodamente il centro della manifestazione. Una volta arrivati, gli ospiti saranno accompagnati dal personale della festa ai tavoli e seguiti durante tutta la serata. Non sarà necessario prenotare: l’organizzazione è infatti strutturata per accogliere un numero molto elevato di persone ogni sera, garantendo comunque un servizio efficiente.
Tra atmosfere rinascimentali, cucina umbra, spettacoli itineranti e la partecipazione di un’intera comunità, Solomeo Rinascimentale si conferma così molto più di una festa gastronomica. È il racconto di un borgo che apre le proprie porte, mette in mostra la propria bellezza e trasforma il lavoro condiviso dei suoi abitanti in un’esperienza capace di coinvolgere migliaia di visitatori, mantenendo intatto quello spirito di accoglienza che da sempre rappresenta il vero tratto distintivo di Solomeo.
Per maggiori informazioni https://filarmonicasolomeo.it/it/festa-rinascimentale-di-solomeo-2026/