Le opposizioni chiedono chiarezza, la presidente Proietti ribadisce la regolarità della procedura e minaccia querele.
Nel giorno della bagarre politica innescata dalla decisione del Tar sulla pratica stadio-clinica, la governatrice umbra si trova a dover affrontare un’altra vicenda che sfiora la politica. Quella relativa al contributo assegnato al marito, che insieme ad un altro parente aveva partecipato al bando pubblico per gli incentivi al turismo con un progetto di riqualificazione dell’hotel che gestisce ad Assisi. Circa 226.257 euro, di contributo, la metà dell’investimento progettato.
Il bando
Il bando di Sviluppumbria ‘Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive Pr-Fesr 2021-2027’, in merito alle risorse per i miglioramenti utili alla riqualificazione della ricettività delle strutture, chiarisce l’agenzia regionale, risale al 2024 ed è stato promosso dalla precedente Giunta regionale.
La commissione che ha esaminato le domande era stata istituita da Sviluppumbria, con determina dell’allora amministratore unico Michela Sciurpa, il 18 aprile 2025 e ha concluso l’istruttoria il 29 ottobre 2025. Con uno stanziamento complessivo di 21,5 milioni di euro. Sviluppumbria ha pubblicato lo scorso 22 luglio la graduatoria provvisoria e successivamente il 5 novembre la graduatoria definitiva delle imprese ammesse a contributo con determina dell’amministratore unico numero 654 del 5 novembre 2025.
Si è così concluso l’iter avviato con la pubblicazione del bando il 29 ottobre 2024, data in cui l’avviso era stato pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria, serie Avvisi e Concorsi numero 49. La finestra temporale per la presentazione delle domande era stata inizialmente fissata dal 29 ottobre 2024 al 28 febbraio 2025 e successivamente prorogata al 31 marzo 2025, per un totale di 172 domande ricevute, di cui 45 presentate entro la prima scadenza e 127 presentate successivamente alla proroga.
Gli esiti istruttori e numeri finali sono i seguenti: domande ammesse e finanziate 96, domande ammesse ma non finanziate per carenza di fondi 17, domande non ammesse per punteggio insufficiente 31, domande non ammesse formalmente 21, domande annullate per successivo invio 6, domande con rinuncia espressa dopo la graduatoria provvisoria 1.
Sviluppumbria: procedimento corretto e trasparente
“Sviluppumbria – fanno sapere dall’agenzia – conferma con questo il corretto e trasparente svolgimento di tutte le fasi previste dal bando come peraltro la correttezza del proprio operato riscontrabile da atti e documenti pubblici e pubblicati”.
Alla seduta di giunta che ha deciso anche risorse aggiuntive per cercare di finanziare la quasi totalità dei progetti, evidenziano dalla Regione con una nota, la presidente Stefania Proietti non era presente.
Proietti: “Attacco alla sottoscritta”
“Le notizie uscite in queste ore – attacca la stessa Proietti – hanno solo un obiettivo, come sta accadendo ormai da settimane, e cioè quello di attaccare la sottoscritta e denigrare la mia attività politica e la mia persona con scritti, immagini e video offensivi intimidatori e minacciosi contro cui mi difenderò nelle sedi legali. Nel merito della vicenda – aggiunge – quando la graduatoria così come elaborata dal comitato tecnico di Sviluppumbria, è stata approvata con delibera di giunta, la sottoscritta era assente dalla seduta a conferma della correttezza e rispetto istituzionale che rivendico con assoluta fermezza. Vengono tirati in ballo rapporti di parentela con la sottoscritta quando la società in questione esiste da decenni e comunque è costituita anche da soggetti che vanno oltre il quarto grado di parentela per il quale non sussiste alcuna incompatibilità. Irrispettoso e fuorviante poi voler coinvolgere gli altri membri della giunta, che nulla hanno a che vedere con un attacco che ha il solo fine di ledermi personalmente”.
La Giunta difende la presidente
La Giunta regionale difende la presidente. E contrattacca: “Appare assolutamente strana (?) la coincidenza dell’uscita di queste notizie che intendono avanzare insinuazioni lesive della reputazione della presidente proprio oggi, giorno in cui il Tar (Tribunale amministrativo regionale) è stato chiamato a prendere una decisione sulla ormai famosa vicenda stadio-clinica. Dopo il deepfake e intimidazioni di ogni genere e a ogni livello, l’attacco personale non poteva certo mancare. Ma noi continueremo ad operare nel solo ed esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini umbri”.