Cronaca

Il socialista Ciancaleoni attacca il sindaco | Il rimpasto? Una sceneggiata

“Tanto rumore per nulla”: così Roberto Ciancaleoni, capogruppo socialista in Consiglio comunale bolla la gestione della crisi di maggioranza da parte del sindaco Nando Mismetti. Dopo aver recuperato nel recinto della maggioranza il capogruppo di Movimento per Foligno Lorenzo Schiarea, Elio Graziosi ex Pd ora gruppo misto e Moreno Finamonti del Partito Democratico, il primo cittadino dovrà continuare a fare i conti con Ciancaleoni, che ha resta dissidente. “Abbiamo assistito ad una sceneggiata che qualcuno, con tanta fantasia, chiama rimpasto – dichiara il capogruppo socialista –oggi viene presentata l’immagine sbiadita di un esecutivo che dovrebbe assicurare un radioso e sicuro futuro alla nuova autorevole giunta”. Sarcastico l’esponente socialista, quando aggiunge: “In questi ultimi mesi abbiamo scoperto che le difficoltà avevano un solo nome e cognome”. A ciò si aggiungo pure dei seri dubbi: “Con questa decisione si da vita ad una risicatissima maggioranza, che probabilmente non sarà in condizione di farsi carico dei problemi della città, e prima o poi riemergeranno le questioni politiche non risolte”. L’affondo si sposta poi sul piano politico. “Noi avevamo chiesto un vero rimpasto – tiene a sottolineare – che consentisse a tutte le componenti politiche della maggioranza di sentirsi davvero partecipi e direttamente responsabili nella conduzione amministrativa della città. La risposta – rilancia Ciancaleoni – è deludente, e non può trovare il nostro consenso. Abbiamo sempre affermato che noi siamo parte della maggioranza, e continueremo a farne parte, ma liberi di decidere caso per caso, nell’esclusivo interesse della città di Foligno”. La cosiddetta ‘politica delle mani libere’ come si diceva ai tempi della prima repubblica. “Mi dispiace dirglielo – si rivolge a Mismetti – ma ha perso un’occasione di riunire la maggioranza, ed ha umiliato un suo assessore per varare una giunta claudicante che, non è difficile prevedere, presto avrà problemi analoghi a quella precedente”. Ed arriva la stoccata finale. “Al nuovo assessore faccio sinceramente i miei migliori auguri, perché non capiti a lei il trattamento riservato a colei che è stata defenestrata non per non aver avuto la capacità di svolgere il ruolo affidatole, ma solo per conquistare qualche agguerrito consigliere colpito da improvvisa folgorazione”.