'SMYL', su Prime Video serie con protagonisti veri professionisti della comunicazione - Tuttoggi.info

‘SMYL’, su Prime Video serie con protagonisti veri professionisti della comunicazione

tecnical

‘SMYL’, su Prime Video serie con protagonisti veri professionisti della comunicazione

Sab, 28/03/2026 - 12:05

Condividi su:


(Adnkronos) – Su Prime Video è sbarcata ‘SMYL – Show Me Your Life’, la serie diretta da Luca Secci che, in collaborazione con Digitalia 21, porta sul piccolo schermo non attori di professione, ma i professionisti che ogni giorno, nel silenzio delle sale riunioni e dietro le quinte delle aziende, risolvono crisi di comunicazione, smontano reputazioni compromesse e ne ricostruiscono di nuove. ‘SMYL’ non somiglia a nulla di già visto. Non è un documentario aziendale nobilitato dalla fotografia cinematografica, né un reality travestito da fiction. È qualcosa di diverso e, per certi versi, di più coraggioso: una storia che attinge al vissuto quotidiano di chi lavora nella consulenza strategica, nel branding, nella gestione della reputazione digitale, e la porta su un terreno narrativo dove il confine tra realtà e rappresentazione si assottiglia fino a scomparire. La prima puntata – presentata in anteprima il 13 marzo a Roma – racconta la vicenda di un attore intrappolato nell’immagine del ‘cattivo’ – dentro e fuori dallo schermo – che si rivolge a un team di specialisti per ricostruire la propria identità pubblica. Ci sono un coordinatore, Max Calore, che orchestra il lavoro come un direttore d’orchestra sartoriale; un esperto di brand positioning, Marco Lutzu, che ragiona come un allenatore di calcio davanti a una squadra in crisi; uno stratega della comunicazione digitale, Giando Santamaria, capace di riscrivere la narrazione di una persona sui motori di ricerca e sull’intelligenza artificiale; un maestro delle pubbliche relazioni, Gio Talente, che tesse reti invisibili; e un tecnico della comunicazione online, Michel Sainville, che trasforma i dati in percezione.  

Nessuno di loro recita. Tutti interpretano sé stessi, con la naturalezza e la competenza di chi quel mestiere lo fa davvero, ogni giorno, per aziende grandi e piccole. Il risultato è un prodotto che parla una lingua contemporanea con un’autenticità che il pubblico percepisce immediatamente. Le dinamiche che si sviluppano davanti alla camera – il brainstorming serrato, le idee scartate senza complimenti, la tensione tra creatività e pragmatismo, la ricerca di un ‘gancio’ narrativo capace di ribaltare una percezione radicata – appartengono alla realtà del lavoro invisibile che sostiene la comunicazione professionale. ‘SMYL’ ha il merito di rendere visibile questo mondo e di farlo con un ritmo e una cura formale che non hanno nulla da invidiare alle produzioni più blasonate. L’intuizione del regista Luca Secci sta tutta qui: dimostrare che per realizzare un prodotto cinematografico di qualità non servono necessariamente budget faraonici, ma servono ingegno, visione e soprattutto storie vere, storie vicine alle persone che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare, storie che valga la pena portare sul grande e sul piccolo schermo.  

In un’epoca in cui l’industria dell’intrattenimento insegue algoritmi e format replicabili, ‘SMYL’ sceglie la strada opposta: parte dal reale, dal competente, dall’umano, e ne fa spettacolo senza tradirne la sostanza. “Il mercato cinematografico italiano, salvo alcuni casi, si è fatto ripetitivo, non perché manchino i creativi, ma perché produttori e ministeri hanno perso coraggio. Per andare avanti, serve perdere l’equilibrio, almeno un istante, ma è il solo modo per progredire e camminare. E si sa, quando stai fermo, vengono fuori tutti gli acciacchi”, afferma Luca Secci. La serie entra con precisione chirurgica nei temi più urgenti del presente: il peso della reputazione digitale in un mondo dove il 40% delle persone chiede all’intelligenza artificiale un parere su chi siamo, la salute mentale nel mondo dello spettacolo, lo stigma che circonda l’alcolismo e le dipendenze tra i professionisti dell’entertainment, il coraggio di trasformare una caduta personale in un progetto imprenditoriale a impatto sociale. Lo fa senza retorica, senza l’insopportabile pedagogia di certo cinema a tesi, ma con la precisione chirurgica di chi quelle dinamiche le conosce dall’interno. ‘SMYL’ è, in definitiva, un atto di fiducia: nel pubblico, nella capacità delle storie ordinarie di diventare straordinarie quando sono raccontate con rispetto e mestiere, e nella possibilità che il cinema italiano sappia ancora sorprendere uscendo dai percorsi tracciati. 

ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!