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SLALOM DEI PEDONI AL MERCATO DEL VENERDI’ A SPOLETO: QUESTIONE DI COSTI? FORSE QUELLI DEL PARCHEGGIO (foto-video TuttOggi)

(Jac. Brug.)- Sebbene non sia esattamente “Camden Town” a Londra, il mercato del venerdì in via Cacciatori delle Alpi ha sempre avuto un buon successo. Sono numerosi gli spoletini che si concedono una passeggiata tra le bancarelle. Molta gente significa, di conseguenza, molte automobili parcheggiate nelle vicinanze.

Fino allo scorso luglio, la zona del mercato era piuttosto sprovvista di posti auto. La gente parcheggiava un po' dove capitava, e così Via del Tiro a Segno e soprattutto Via delle Lettere diventavano posteggi improvvisati, con una lunga processione di macchine da ambo i lati delle strade, roba da far la fortuna di un eventuale parcheggiatore abusivo con l'occhio lungo.

La situazione però, avrebbe dovuto (almeno in teoria) cambiare, dopo l'inaugurazione del terzo stralcio della mobilità alternativa, quello delle scale mobili al Giro della Rocca, che, guarda caso, è dotato di un ampio parcheggio a pagamento, distante circa 100 metri dall'inizio delle bancarelle.

Ebbene, dopo 4 mesi dall'inaugurazione del parcheggio, sembra che nessuno o quasi si sia accorto della sua esistenza. In un assolato e insolitamente caldo venerdì novembrino, come quello di venerdì scorso, il “parcheggio delle scale mobili” ospitava alle 11, orario di punta del mercato, “ben” 6 auto. Tutte la altre, come di consueto, erano parcheggiate lungo Via del Tiro a Segno e delle Lettere.

Nel primo caso, i proprietari hanno lasciato le loro vetture lungo tutto il lato destro della via e nelle traverse (alcune delle quali sono strade private) che conducono alle villette a schiera. Singolare il fatto che la fila più lunga di automobili fosse posteggiata immediatamente dopo il cartello con l'indicazione di svolta a destra per entrare nel parcheggio a pagamento (vedi foto).

E' però in Via delle Lettere che la situazione, oltre ad essere confusionaria, diventa anche pericolosa. Lì le vetture vengono lasciate senza nessun criterio sia sul lato destro che su quello sinistro della carreggiata. Mentre il lato destro, sebbene non abbia strisce di parcheggio, è privo di divieti di sosta, il lato sinistro è interamente coperto da strisce pedonali e contrassegnato con 2 cartelli di divieto di sosta, uno all'inizio della via e l'altro dopo l'incrocio con la strada che porta al cimitero.

In barba alle segnalazioni orizzontali e verticali, gli automobilisti non si fanno scrupoli. Il problema è che i pedoni si vedono costretti a fare lo slalom tra le auto in sosta e, cosa molto pericolosa, rischiano di essere investiti da quelle che affrontano la curva all'inizio della via “buttandosi” a sinistra e passando sopra alle strisce pedonali, manovra cui si trovano costretti per evitare le auto ferme sul lato opposto.

Ora, in una situazione caotica come questa, la domanda sorge spontanea: cosa sarà passato per la testa di quei 6 “scriteriati” (e rimane difficile credere che siano molti di più negli altri venerdì) che hanno deciso di parcheggiare a pagamento?