Istituzioni

Sisma e ricostruzione 2 anni dopo, 80 cantieri conclusi in Umbria

Circa 80 cantieri di ricostruzione (leggera) conclusi in Umbria, su 400 finora autorizzati, mentre altrettante pratiche sono tuttora in lavorazione su un totale di mille domande (appena il 10% degli edifici inagibili) presentate all’Ufficio speciale per la ricostruzione regionale. Procede a rilento la ricostruzione, basata su un quadro normativo cambiato più volte e composto da 68 ordinanze di due diversi commissari straordinari a cui ne è subentrato un terzo (il geologo marchigiano Piero Farabollini) da nemmeno un mese.

A fare il punto della situazione è stato il dirigente regionale alla protezione civile Alfiero Moretti, intervenendo domenica mattina al consiglio straordinario aperto che si è tenuto ad Agriano di Norcia.

Dopo l’approvazione dei primi punti dell’ordine del giorno – la revoca della delibera del Consiglio comunale del 20 giugno 2016, riguardo il Piano Regolatore Generale e la variazione al Bilancio di previsione 2018 – in cui si è registrata l’astensione da parte della minoranza come “apertura” (atteggiamento apprezzato dal Sindaco e dal gruppo di maggioranza), si è passati alla discussione in seduta aperta sul tema della ricostruzione, per dare così modo anche a cittadini e tecnici presenti di poter intervenire.

Il decalogo per la ricostruzione

“Le comunità, ospitandoci in centri come questo, dimostrano che la prima protezione civile siamo noi” ha detto il sindaco Nicola Alemanno ringraziando la comunità di Agriano per l’ospitalità. Nel corso del consiglio è stato presentato il decalogo per la ricostruzione, rivolto a cittadini, professionisti e al mondo delle imprese, approvato con DGM n. 175 del 21 ottobre scorso. Dieci indicazioni per la ricostruzione della città che vanno dalla città sicura, a quella per giovani, passando per la smart city e la valorizzazione del prodotto ‘autentico’, senza dimenticare la resilienza che ha contraddistinto la Comunità nursina in questi mesi.

“Sono veramente orgoglioso di rappresentare i miei concittadini, riconosciuti in ogni parte del Paese come esempio concreto di resilienza – ha detto il primo cittadino – ma ora bisogna confermare la scelta fatta sull’onda emotiva, quella di rimanere e continuare a scommettere sul nostro territorio e per questo abbiamo bisogno di certezze. Il decalogo che presentiamo oggi – ha aggiunto  – è un invito a ricostruire Norcia insieme, per far si che la nostra città possa tornare competitiva, smart e sicura”. Da qui l’invito a tutti a contribuire per implementare la stesura definitiva dei dieci punti che potrebbe avvenire già alla fine dell’anno ed essere così riportata in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Moretti “Potevamo fare di più, ma problema regole”

Ospite della massima assise nursina, l’architetto Alfiero Moretti che ha tracciato un bilancio a due anni dal sisma evidenziando come si debba partire da un assunto certo che “l’intera ricostruzione privata è già interamente finanziata e non era mai capitato nei precedenti terremoti. Dire che siamo a zero in termini di ricostruzione non è vero, certo potevamo fare di più ma stiamo giocando con le regole che ci hanno dato e questa esperienza ci ha insegnato che non si può gestire con regole ordinarie”. Attualmente sono circa mille le pratiche presentate in Umbria, 400 in lavorazione, 400 cantieri aperti e circa 80 conclusi di cui diversi anche a Norcia. “Legalità, trasparenza e anti corruzione sono dei principi ben definiti, da non confondere con burocrazia. Chiediamo scusa se non siamo stati all’altezza – ha detto – ma coscienti che stiamo facendo tutto il possibile”.

Nel corso del consiglio anche l’associazione Reggio Children, a Norcia per sviluppare alcuni progetti per bambini, ha avuto il suo spazio evidenziando come si possa ripartire da quelli che già sono i cittadini del futuro e trarre da loro l’ottimismo che serve per rilanciare la città.

Dal Monferrato donazione per Agriano di Norcia

In visita nella frazione di Agriano in questi giorni una delegazione dell’unione dei comuni di Coniolo, Camino Solonghello e Pontestura del Monferrato, guidata dal sindaco Enzo Amich. Un’amicizia nata nel corso dei giorni successivi all’emergenza in cui lo stesso sindaco ha prestato servizio come volontario della protezione civile, addetto al servizio mensa, nel territorio di Norcia. L’unione, che conta circa tremila abitanti, ha raccolto, anche tramite iniziative ed eventi promossi da associazioni locali, circa 25mila euro per la frazione di Agriano per la realizzazione di un centro di comunità. La delegazione del Monferrato è stata salutata dal Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno e da tutto consiglio comunale.