Sinner e il no alla Coppa Davis, da Salvini a Zoff: ecco chi difende Jannik - Tuttoggi.info

Sinner e il no alla Coppa Davis, da Salvini a Zoff: ecco chi difende Jannik

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Sinner e il no alla Coppa Davis, da Salvini a Zoff: ecco chi difende Jannik

Mar, 21/10/2025 - 18:03

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(Adnkronos) –
Giù le mani da Jannik Sinner. Il fuoriclasse azzurro, numero 2 del mondo, finisce nel mirino di addetti ai lavori e (pochi) tifosi per la decisione di rinunciare alle Finals di Coppa Davis in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre. Tra i difensori dell’altoatesino, spiccano nomi della politica e dello sport. Nello schieramento pro Sinner c’è anche Matteo Salvini. “Non farei il processo a Sinner, è un orgoglio italiano”, dice il leader della Lega. “Capisco la rabbia, la frustrazione, l’invidia di qualche tennista da salotto, ma godiamoci un campione che ci invidia il mondo”, aggiunge a margine della firma del progetto per la realizzazione del nuovo conservatorio del quartiere Rogoredo, a Milano. 

Sinner ha spiegato che la rinuncia alla Coppa Davis gli permetterà di riposare una settimana in più dopo le Atp Finals di Torino e di programmare meglio la preparazione in vista degli Australian Open 2026, in programma a gennaio. “Jannik ci porta già onori, gloria e vittorie come italiano con i suoi risultati nel circuito Atp, sta facendo cose straordinarie, per cui ci sta che si possa fermare un attimo, anche perché l’Italia ha un’ottima squadra in Davis”, dice Dino Zoff, totem del calcio italiano, a Un giorno da pecora su Radio1. “Penso che il suo gesto verrà capito dai tifosi, visti i risultati che porta agli italiani con tutte le sue vittorie”, aggiunge il portiere e capitano dell’Italia campione del mondo nel 1982. 

Nel mondo del tennis ci sono posizioni diverse. Se Nicola Pietrangeli ha criticato la scelta di Sinner, Paolo Bertolucci la giudica in maniera diversa. “Era nell’aria che dopo aver vinto due volte la Coppa Davis, quest’anno non l’avrebbe giocata. Negli ultimi anni tanti abbiamo visto spesso grandi giocatori rinunciare a scendere in campo, da Federer a Djokovic, fino a Nadal e Alcaraz”, dice l’ex capitano azzurro di Coppa Davis all’Adnkronos. 

“Nel tennis moderno la Coppa Davis conta sempre meno, è diventata una competizione secondaria -sottolinea Bertolucci vincitore della Coppa Davis da giocatore nel 1976-. Contano gli Slam, sono quelli che i grandi giocatori vogliono vincere. Poi ci sono i Masters 1000 che fanno da preparazione agli Slam e sono comunque importante perché danno soldi e punti per il ranking. La Davis viene dopo, quella di Sinner non è la prima né l’ultima rinuncia che vedremo”. 

 

 

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